Maurizio Landini manganellato a Roma. E a Reggio i Cinquestelle organizzano il funerale della democrazia

30/10/2014 – Non gli era mai accaduto a Reggio Emilia, invece gli è capitato ieri a Roma, e nel pieno di un scontro politico durissimo col governo.

Anche il reggiano Maurizio Landini, leader nazionale della Fiom, è stato preso a manganellate dalla Polizia durante i violenti scontri scoppiati in piazza Indipendenza, a Roma, quando gli operai degli Acciai Speciali di Terni minacciavano (secondo la Questura) di occupare la stazione Termini.

Mentre il governo cercava un accordo con Thyssen Krupp, che ha annunciato i licenziamenti alle Acciaierie di Terni, un corteo di duecento operai di Terni manifestava in mattinata sotto l’ambasciata tedesca. Poi si è diretto verso il Ministero dello sviluppo economico e infine, intorno alle 13,30, in piazza Indipendenza. Qui gli scontri, e le botte le ha prese anche Landini, che era in mezzo agli operai.

Lui stesso lo ha annunciato al sottosegretario Delrio, in una telefonata comprensibilmente tesa tra reggiano e reggiano, entrambi di sinistra ma oggi su sponde opposte. “Il governo farà verifiche puntuali su quanto è accaduto oggi”, gli ha promesso Delrio. Quattro operai feriti sono finiti all’ospedale, e anche alcuni dirigenti sindacali si sono fatti medicare. Feriti o contusi anche alcuni poliziotti.

Landini ha chiesto di essere ricevuto immediatamente a livello governativo. Al megafono ha cercato di calmare la piazza, ma a un certo punto ha perso le staffe, con un attacco politico frontale a Renzi (che già dalla Camusso si era preso del servo dei poteri forti).

“La presidenza del Consiglio dica una parola invece di andare avanti con slogan del cazzo! Devono chiedere scusa, perché paghiamo le tasse anche per loro. Devono sapere che questo Paese esiste grazie alla gente che lavora”. E poi: “Hanno rotto le palle con la Leopolda, basta con queste cazzate! Che diano ordine di colpire chi devono colpire, siamo in un Paese
di ladri ed evasori e vengono a picchiare noi?”.

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LA SOLIDARIETÀ DI CGIL EMILIA-ROMAGNA

“La CGIL Emilia Romagna condanna l’azione di violenza nei confronti dei lavoratori e lavoratrici della AST di Terni.
E’ inaccettabile assistere alle manganellate nei confronti di chi sta lottando per il proprio posto di lavoro.
Quello che è successo oggi a Roma è emblematico di come questo Governo considera il lavoro e la dignità di chi lavora.
La CGIL Emilia Romagna è vicina alle lavoratrici e lavoratori della AST e a tutti i lavoratori che stanno lottando per il proprio posto di lavoro e per respingere un attacco senza precedenti ai diritti ed alla dignità di chi lavora e di chi il lavoro lo sta cercando”.

(Cgil Emilia-Romagna)

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M5S: SABATO A REGGIO FLASH MOB DI SOLIDARIETÀ

Corteo e flash mob contro Renzi e in solidarietà con i lavoratori delle Acciaierie di Terni. L’iniziativa, annunciata oggi per sabato è del movimento Cinque Stelle. Appuntamento in zona Gabella (dal grattacielo) alle 20,30 di sabato 1 novembre, con bandiere e fiaccole sino in Piazza Prampolini, dove si svolgerà il flash mob.

“In seguito ai fatti di Roma – si legge in un un documento – il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia avverte l’esigenza morale e democratica di manifestare solidarietà agli operai delle acciaierie di Terni e a tutti quei lavoratori che stanno perdendo e hanno perso il posto di lavoro e sono stati abbandonati e irrisi dal Governo Renzi, che ha dimostrato in piazza Indipendenza a Roma la totale indisponibilità al dialogo con il mondo del lavoro.

Mentre da un lato si presentano misure – il Jobs Act – sempre più lesive dei diritti dei lavoratori e sempre più miranti alla diffusione di forme di lavoro precario e non tutelato, dall’altro l’unica risposta che ricevono coloro che protestano e cercano di difendere il proprio posto e il proprio futuro, è la repressione violenta”.

Dopo aver stigmatizzato “il tentativo di scaricare le responsabilità sulla polizia”, i pentastellati dichiarano: “Il Movimento 5 Stelle non è intimorito da questo clima e sabato sera manifesterà la propria solidarietà ai lavoratori di Terni e a tutti i lavoratori in difficoltà. Invitiamo le rappresentanze sindacali, le associazioni di categoria e tutti i cittadini ad unirsi a noi”.

Il flash mob, a quanto si sa, dovrebbe consistere nel funerale della democrazia.

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Una risposta a 1

  1. Roberto Rispondi

    30/10/2014 alle 14:09

    Landini premier !!!!!!

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