A proposito: i civatiani vogliono candidare Roberto Ferrari, l’ex segretario Pd che ha comprato una villa da Antonio Nocera

4/10/2014 – I civatiani di Reggio Emilia, e fra questi l’onorevole Paolo Gandolfi e l’ex sindaco di Scandiano Lanfranco Fradici, hanno sottoscritto un appello a favore della candidatura nella lista Pd per il consiglio regionale di Roberto Ferrari, ex segretario provinciale del partito e prima ancora assessore all’urbanistica in provincia e sindaco di Fabbrico per una decina d’anni.

L’appello è stato diffuso mentre a Reggio arrivava il procuratore nazionale antimafia, ragion per cui la notizia non è passata inosservata. Roberto Ferrari ha acquistato una villa di tre piani a Fabbrico, pagandola al rustico 500 mila euro. L’ha comprata nel 2011 quando era segretario provinciale del Pd dalla società Delta controllata da Antonio Nocera, l’impresario che ha costruito mezza Fabbrico e a un certo punto è finito in una inchiesta sul clan di casalesi, in particolare la cerchia di Michele Zagaria, subendo anche sequestri di beni e società.

Roberto Ferrari naturalmente aveva comprato da Nocera prima che l’inchiesta diventasse pubblica, ed è stato lui stesso a rivelarlo alla stampa, comprensibilmente scosso, all’epoca di fatti. Al momento del rogito non sapeva dell’inchiesta.

Ma non è che i rapporti fossero episodici: negli anni, il sindaco Ferrari aveva firmato piani edilizi che avevano riconosciuto alle società di Nocera decine di migliaia di mq di superficie utile edificabile. Su uno di quei lotti oggi
sorge la sua villa.

È tutto regolare? Sembra di sì. E vogliamo crederlo. Ma su queste notizie, si ammetterà, non sono mai state date spiegazioni esaurienti né in consiglio comunale a Fabbrico (città dove hanno costruito ditte colpite da interdittiva antimafia) e nonostante le richieste di Giuseppe Pagliani nemmeno in Provincia, dove Roberto Ferrari è stato assessore all’urbanistica della giunta Masini e, fra l’altro, ha firmato un Psc, piano provinciale di coordinamento.

Insomma, si è preferito glissare in un silenzio ovattato. Ma con tutto quello che accade nel reggiano, lungo il Po e da Brescello in su, la “dignitosa indifferenza” di Peppone non è più ammessa, mentre c’è il dovere della massima trasparenza, regola alla quale non possono sfuggire neppure i civatiani, che sono certamente cristallini ma non vivono in un altro pianeta.

(Pierluigi Ghiggini)

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L’APPELLO PER ROBERTO FERRARI

“Con le primarie di domenica 28 settembre abbiamo designato il nostro candidato, Stefano Bonaccini, alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna e approvato la base del programma elettorale per le elezioni del 23 novembre prossimo. Per completare la nostra proposta per il governo della Regione, siamo ora chiamati a definire la lista di sei candidati per il Consiglio regionale (tre uomini e tre donne) che si presenteranno per la provincia di Reggio Emilia.

La Direzione provinciale del Partito Democratico non ha proposto una lista preconfezionata di designati reggiani da candidare alle elezioni regionali, ma ha deciso un’ampia consultazione in tutti circoli della provincia, indicando dei criteri per la selezione dei candidati, invitando i partecipanti alle consultazioni a valutare i consiglieri uscenti, e avanzare proposte di candidature che con quei criteri siano congruenti. Gli iscritti, gli elettori delle primarie e i sostenitori del PD possono quindi proporre liberamente nomi di donne e uomini da candidare al Consiglio regionale.

I criteri indicati dalla Direzione, di conoscenza ed esperienza di governo del territorio, ecc.,  ci portano a proporre all’attenzione delle assemblee  di circolo anche la candidatura di ROBERTO FERRARI.

Proponiamo convintamente Roberto per la sua comprovata esperienza di amministratore locale, prima come Sindaco e  Assessore provinciale alla pianificazione territoriale e all’ambiente, poi per l’impegno politico, dimostrato tra il 2010 e il 2013, durante i quali è stato Segretario provinciale del PD, anni importanti e impegnativi per il nostro partito e
la società reggiana.

Roberto ha 47 anni e lavora presso un’azienda privata, oltre a soddisfare in modo autorevole i criteri della competenza amministrativa, della conoscenza del territorio e dell’esperienza, non ricopre alcun tipo di incarico politico-amministrativo. Si tratta quindi di un candidato conosciuto nei Circoli, giovane, esperto, competente, libero.

Per le caratteristiche che gli riconosciamo, riteniamo quindi che Roberto sia una persona giusta, dotata della personalità adeguata e delle capacità necessarie, per dare un nuovo respiro al dibattito politico e istituzionale e dare un contributo, anche innovativo, alle scelte amministrative che la Regione Emilia Romagna dovrà affrontare nei prossimi 5 anni. E’ quindi non solo nell’interesse del territorio reggiano, ma dell’intero territorio regionale che proponiamo Roberto Ferrari come candidato alla prossima assemblea legislativa regionale”.

(Stefano Corradi, Davide Corradi, Marcello Fantuzzi, Glauco Ferretti, Valerio Fioravanti, Lanfranco Fradici, Paolo Gandolfi, Lamantea Ruggero, Gianni Maiola, Gianluca Manelli, Lucio Sabattin, Luciano Torelli, Milena Saccani Vezzani)

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