Furti notturni nelle case: presa dai Carabinieri la banda del “buchetto”

18/10/2014 – Svolta nelle indagini dei Carabinieri per identificare i componenti della banda del buco (o meglio, dl buchetto) ovvero di coloro che attraverso un piccolo foro praticato nella porta o in una finestrab riescono ad entrare nelle case di notte mentre i proprietari dormono. Grazie alla capillare attività di controllo del territorio e alle indagini tecniche, i Carabinieri hanno individuato i componenti di una banda che in estte aveva compiuo un colpo notturno nell’abitazione di una pensionata bibbianese. Una svolta che presto potrebbe portare ad importanti novità in relazione alle indagini su una serie di furti compiuti sempre in estate, e con le stesse modalità, in alcuni comuni della Val d’Enza.

Con l’accusa di concorso in furto aggravato in abitazione i Carabinieri hanno denunciato alla Procura reggiana un albanese 38enne domiciliato nel lodigiano ed un rumeno di 25 anni abitante nel pavese, autori materiali del furto, oltre a una ballerina di night rumena di 27 anni, domiciliata nel pavese risultata essere l’autista e il palo del commando. La notte
del 14 luglio la banda aveva raggiunto la frazione Barco.
Dopo aver forzato gli infissi di una finestra e praticato un foro all’altezza della maniglia entravano in casa facendo razzia di oggetti in oro per alcune migliaia di euro. Hanno poi forzato la porta della camera da letto dove dormiva l’anziana proprietaria che, sentendo i rumori, si è svegliata urlando. L’allarme quindi ai carabinieri da parte dei vicini con i 2 malviventi che si dileguavano.
Poco prima dell’intervento una pattuglia si apprestava a controllare una Fiat Punto targata Pavia, e condotta da una donna, La targa è stata annotata, quell ‘appunto è risultato fruttuoso. I carabinieri infatti ponendo in relazione al presenza della donna al furto consumatosi nell’abitazione dell’anziana, sono risalitinalla ballerina i night. Le successive attività tecniche hanno consentito di chiudere il cerchio sugli altri indagati.
I tre fra l’altro ono stati riconosciuti da un tetimone che li aveva visti fuggire testimone che ha visto i tre fuggire. Tre denunce importanti, secondo i carabinieri che potrebbero portare presto ala svolta su altri colpi notturni commessi con le stesse modalità, e per i quali i Carabinieri hanno in mano le impronte digitali dei ladri. Le comparazioni tra queste impronte e quelle degli indagati potrebbero determinare altre responsabilità nei confronti del terzetto, che del resto ha asuo carico precedenti specifici per fatti commessi in altre province del nord Italia.

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