“Fai troppo il furbo”: pestato e rapinato dello smartphone da due minorenni

22/10/2014 – Lo chiamano bullismo, ma sarebbe l’ora di dare il nome giusto a certi episodi di violenza e criminalità: delinquenza minorile.

Due adolescenti reggiani hanno pestato “per vendetta” un ragazzo di 19 anni, mandandolo all’ospedale, e gli hanno rubato lo smartphone in un parco di San Martino in Rio, sotto gli occhi degli amici di lui. In questo modo due giovanissimi senza tanti scrupoli hanno voluto far valere la loro forza intimidatrice dando una “lezione” al 19enne “colpevole”, dal loro punto di vista, di aver parlato male di loro.

Il fatto è avvenuto nel paese della Bassa, dove le indagini dei Carabinieri della locale stazione sono riusciti a dare la giusta collocazione al grave episodio delittuoso che in un primo momento era stato “ridimensionato” dalla stessa vittima, per paura di ritorsioni, a una rapina ad opera di due malviventi. I carabinieri sono riusciti a rassicurarlo, vincendo così l’iniziale omertà, e fargli spiegare che in realtà gli aggressori erano due minorenni reggiani.

Da qui la denuncia in stato di libertà che i Carabinieri hanno inoltrato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Bologna a carico di due minori in età adolescenziale. La vittima, un 19enne di San Martino in Rio, al quale è stato restituito lo smartphone rapinato, ha riportato traumi giudicati guaribili in 10 giorni.

Secondo la ricostruzione investigativa la sera del 12 ottobre scorso uno dei due indagati si accordava di incontrarsi con la vittima in una parco di San Martino in Rio, dove giungeva accompagnato da un altro minore.

Qui ha preso sotto braccio il 19enne, gli ha detto che stava facendo troppo il furbo e gli sferrato due pugni in faccia, mentre l’amico gli sfilava il cellulare. I due si dileguavano, mentre la vittima chiamava i Carabinieri.

Inizialmente per paura di ritorsioni il giovane picchiato e rapinato ha parlato di una generica rapina ad opera di ignoti, poi però si e deciso a rivelare che dietro la rapina c’era la mera prepotenza di due minori, successivamente identificati dai Carabinieri e denunciati per rapina aggravata in concorso.

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