Perché il mercatino km 0 deve vendere solo porzioni sotto vuoto? Proteste e accuse per il blitz in piazza Fontanesi

12/10/2014 – Non se ne comprende bene la ragione, ma il 28 agosto la Giunta del sindaco Luca Vecchi ha approvato una normativa che fra l’altro vieta il porzionamento in loco di prodotti agricoli, latticini etc.
Così ieri mattina gli ispettori dell’Ausl hanno compiuto un blitz al popola mercatino dei contadini in piazza Fontanesi, a Reggio Emilia, sequestrando formaggi e verdure fresche in almeno quattro banchi ed elevando verbali a carico degli ambulanti, che ora potrebbero ricevere multe superiori ai duemila euro.
La reazione, come prevedibile, è stata dura sia da parte degli ambulanti come dei clienti presenti in piazza Fontanesi. Tutti
hanno invitato a gran voce gli ispettori ad andarsene, i quali infatti hanno lasciato il mercato prima che la situazione
degenerasse.
Gli agricoltori sono inferociti anche perchè, a quanto dicono la regola del divieto di porzionamento in loco verrebbe fatta valere solo in piazza Fontanesi. Teoricamente, un etto di buon
crudo potrebbe essere venduta solo sottovuoto: dov’è andata a finire la regola aurea del taglio fresco?
Di certo il nuovo obbligo non vale nei supermercati, eppure non è detto che condizioni igieniche e di salubrità dell’aria siano migliori.
A questo punto i contadini dovrebbero arrivare in piazza con i
formaggi già porzionati e confezionati sottovuoto: non solo un aggravio di costi, ma uno snaturamento incomprensibile del mercatino chilometri zero, dove la parola principe è la
genuinità, non la confezione di plastica. “E poi, come
facciamo a sapere in anticipo cosa e quanto venderemo?
Rischiamo di perdere le vendite o di torna a casa con formaggi
e verdure già porzionati e inutilizzabili”.
Ferme reazioni anche nel mondo politico. Francesco Fantuzzi, di Reggio Città Aperta, parla di “provvedimento assurdo e odioso” accusa la Giunta di voler favorire altri interessi.

FANTUZZI: “PROVVEDIMENTO ODIOSO, LA GIUNTA LAVORI PER TUTTA LA COLLETTIVITÀ, NONNPER I SUOI AZIONISTI DI RIFERIMENTO”

In cinque mesi, di cui quasi due trascorsi in ferie, la “nuova” amministrazione si è distinta soltanto per la sua inerzia: eppure, nel frattempo ha deliberato un provvedimento tanto assurdo quanto chiaramente finalizzato alla tutela di un proprio importante azionista.

Ieri mattina gli ispettori dell’Ausl si sono presentati al mercato contadino di piazza Fontanesi, disponendo il sequestro di merce per un significativo valore sulla base di una normativa comunale, approvata il 28 agosto, che vieta il porzionamento in loco dei prodotti, e sanzionando i venditori.

Tale ordinanza è particolarmente odiosa, in quanto concepita solo per Piazza Fontanesi, il più vivace mercato cittadino e fulcro dell’economia locale a km 0.
Per i piccoli produttori si tratta di un’ulteriore complicazione nella vendita al dettaglio, oltre a comportare un insostenibile incremento di costi.
Invece di incentivare chi vive e crea lavoro sul territorio,
Vecchi e i suoi Assessori, uno dei quali annovera anche una delega all’economia solidale, si muovono in direzione opposta, con l’evidente intento di tutelare ben altri interessi.
Ma la visita degli ispettori non è stata per nulla gradita, anche dai cittadini che a quanto è stato riferito li avrebbero
cacciati.
Vecchi e la Giunta targata LegaCoop ne tengano conto. E lavorino per il bene della collettività, non dei propri azionisti di riferimento.
(Francesco Fantuzzi, Un’altra Reggio)”

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3 risposte a Perché il mercatino km 0 deve vendere solo porzioni sotto vuoto? Proteste e accuse per il blitz in piazza Fontanesi

  1. Italo Paglia Rispondi

    12/10/2014 alle 16:02

    è una cosa talmente ridicola che non c’e alcun motivo per commentare!!!!!

  2. Giovanni Rispondi

    12/10/2014 alle 22:08

    Continuiamo a votare le stesse persone da sempre :questi sono i risultati!

  3. Enrico Rispondi

    13/10/2014 alle 10:29

    Purtroppo non bastano le migliaia di leggi statali, regionali, comunitarie e chi più ne ha più ne metta.
    Ci vuole anche il Comune a “dire la sua”, e l’intento è evidente: penalizzare chi lavora e produce ricchezza, quella vera intendo.
    Non credo che multare gli agricoltori risolva i problemi igienici ( e non solo) di Reggio Emilia, che riconosco siano tanti ed in continuo aumento…
    Cari amministratori: perche’ siate diventati incapaci di guardarvi intorno? Perché non volete capire che ormai Reggio Emilia e’ diventata una delle città peggiori è più opprimenti d’Italia?
    Ieri ero al Alba, ove si inaugurava la fiera nazionale del tartufo.
    Mi chiedevo perché il nostro sindaco non prenda la sua bella auto blu e non si faccia portare ogni tanto in qualche città’, coma Alba ad esempio, dove si vive bene, dove la qualità della vita e’ molto elevata, dove si riesce ancora a passeggiare picevolmente per il centro storico, dove i negozi sono ancora aperti e possono sopravvivere, dove si vende formaggio, salume, tartufo, vino, castagne, noci, cioccolato, torroni, biscotti, frutta, verdura e vino prodotti in quelle terre; dove i carabinieri, la polizia ed i vari ispettori tutelano la sicurezza dei cittadini e non sono occupati a tempo pieno a far verbali, contravvenzioni, rilievi, sanzioni, multe e sequestri alla gente perbene.
    Dove per avviare o gestire un’attività si può ancora essere Italiani e non si è costretti a scappare altrove.
    Cari amministratori, temo che dovrete presto cambiare registro, perché diversamente avrete vita breve…

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