Pazzo di gelosia aggredisce l’ex amante e le sfascia la macchina. Artigiano di S. Polo in manette

10/10/2014 – Un’altra storia di uomini violenti, che perseguitano mogli, fidanzate e amanti con l’arroganza di chi crede che tutto gli sia permesso.

Una donna in lacrime, e con l’auto sfasciata dal suo persecutore, ha chiesto aiuto ai Carabinieri di San Polo d’Enza dopo essere rimasta vittima della violenza dell’ex amante che, pazzo di gelosia, l’aveva seguita e aggredita, danneggiandole l’auto mentre stava per uscire insieme ad un’amica.

Così ieri sera i Carabinieri hanno arrestato un artigiano di 55 anni: a suo carico le accuse di danneggiamento e atti persecutori aggravati.

L’origine dei fatti poco prima delle 22,00 di ieri quando alla caserma dei Carabinieri di San Polo d’Enza si presentava una 35enne abitante in paese che, spaventata e in lacrime, ha chiesto aiuto ai militari per le condotte delittuose da parte dell’ex amante.

Poco prima delle 21, mentre si recava presso l’abitazione di un’amica, è stata raggiunta dall’ex che l’ha coperta di contumelie e le ha danneggiato l’auto. La donna è riusciva a scendere e a rifugiarsi in casa dell’amica, da cui è uscita poco dopo constatando i danni all’autovettura (ammaccature e rigature varie, rottura tergicristallo etc.). Nel frattempo l’uomo ritornava sul posto continuando a minacciare la donna e a danneggiare l’auto sino a quando la vittima non è riuscita a mettere in moto e a scappare.

Ma l’uomo l’ha raggiunta, minacciandola di nuovo e tirandola per i capelli. A quel punto la donna si è rivolta ai Carabinieri. Durante la constatazione dei danni all’auto eseguita all’esterno della caserma (nel corso della quale venivano rilevate la rottura del tergicristalli posteriore, la rottura dello specchietto retrovisore lato destro, ammaccature e rigature alla portiera destra), i militari hanno visto sopraggiungere l’uomo, che veniva fermato e condotto in caserma.

Alla luce di quanto riscontrato dai carabinieri anche attraverso l’escussione di terzi testimoni, e considerata la gravità dei fatti inglobanti le ipotesi di reato di danneggiamento aggravato e atti persecutori aggravati, l’artigiano veniva dichiarato in arresto e ristretto a disposizione della Procura di Reggio Emilia. Già altre volte l’uomo aveva minacciato e aggredito la ex.

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