Emilia, non cessa l’allarme maltempo
Black out, rete Tim verso la normalità

15/10/2014 – Nella notte é stata ripristinato almeno nel Reggiano, l’accesso a internet tramite la rete Tim, ma alle 7 erano ancora bloccate le comunicazioni telefoniche sempre sulla rete Tim. Il black out, cominciato lunedì pomeriggio a causa dei danni provocati dallo straripamento del Banganza a una centrale principale situata in provincia di Parma, è durato ininterrottamente sino a questa notte e ha interessato quattro province: Parma, Reggio, Modena e Piacenza. In Emilia non si era mai verificato un blocco della rete mobile di una simile imponenza. I disagi e i danni alle attività economiche sono altissimi: colpiti in modo generalizzato attività commerciali, studi professionali, industrie, uffici pubblici, servizi di comunicazione (anche Reggio Report) e, fortunatamente per un periodo limitato, i numeri dei servizi di emergenza.

14/10/2014Alluvioni e maltempo in Emilia. Migliora la situazione dei fiumi Parma e Baganza, ma resta attivo lo stato di allarme piena. Impegnati da ieri per i soccorsi oltre 260 volontari di Protezione civile. Evacuati dall’ospedale “Piccole Figlie” di Parma 50 pazienti, funzionano tutti i servizi di emergenza-urgenza sanitaria. Le previsioni dell’Arpa, dopo la pausa di oggi, prevedono un nuovo regime di instabilità.

baganza

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione nelle province emiliane colpite nelle ultime ventiquattro ore da una forte ondata di maltempo; resta però ancora attivo – fanno sapere dalla Regione – lo stato di allarme piena per i fiumi Parma e Baganza, che ieri hanno superato i livelli storici. Le abbondanti piogge hanno provocato diffusi allagamenti localizzati in aree collinari e montane e nel capoluogo parmense: sono state colpite centinaia di abitazioni e attività commerciali, è crollato un ponte pedonale e ne sono stati chiusi altri in via precauzionale.

Resta ancora sotto osservazione la situazione a Colorno, dove le acque del Parma stanno lentamente defluendo. Si sono verificate anche frane e smottamenti localizzati, che hanno provocato soprattutto nell’Appennino l’interruzione di alcune strade comunali e provinciali, l’isolamento di frazioni e danni a esercizi commerciali e attività produttive. Disagi per piogge intense e vento sono stati registrati inoltre in numerosi comuni delle province di Bologna e Ferrara.

Le comunicazioni nelle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia sono ancora difficoltose soprattutto per i danni subiti dalla centrale telefonica Telecom a Parma. L’Agenzia regionale di Protezione civile è in costante contatto con la direzione regionale di Telecom Italia per il rapido ripristino delle linee.

I volontari

Centinaia i volontari scesi immediatamente in campo per prestare soccorso. “A loro e a tutto il sistema di Protezione civile, enti istituzioni e strutture tecniche, va il nostro grazie – afferma il direttore dell’Agenzia regionale Maurizio Mainetti – per l’immediatezza con cui hanno risposto al bisogno e l’impegno messo a disposizione. Durante tutte le calamità che purtroppo negli ultimi anni hanno colpito l’Emilia-Romagna la generosità dei volontari è sempre stata una ricchezza preziosa e indispensabile”.

Sono oltre 160 i volontari della Protezione civile di Parma, di altri coordinamenti provinciali e delle associazioni regionali – tra cui Federgev e Anpas – ancora al lavoro a Parma con pompe e attrezzature per la rimozione del fango e la pulizia delle strade. Altri 100 sono stati impegnati nella notte a difesa del centro storico e della Reggia di Colorno.

Interventi in corso

L’Agenzia regionale di Protezione civile, che da ieri ha attivato il proprio Centro operativo ventiquattr’ore su ventiquattro, continua a monitorare la situazione in raccordo con il Dipartimento nazionale, Vigili del Fuoco, Prefetture, Province, Comuni, Servizi tecnici di Bacino, Arpa ed Aipo.

Prosegue anche l’organizzazione del lavoro delle squadre di volontari, che rimarranno attivi per tutta la durata dell’emergenza. La Protezione civile è in stretto contatto con il 118 regionale per organizzare l’assistenza delle persone in difficoltà.

La Direzione regionale dei  Vigili del fuoco ha comunicato di aver svolto 90 interventi su Parma (85 sono in corso), 41 su Ferrara (10 in corso), 33 su Bologna e 19 su Piacenza, già risolti. Nel complesso dalla Direzione regionale sono state inviate a supporto del Comando provinciale di Parma 5 squadre, composte da 3 persone con motopompe e idrovore.

Sanità: disagi maggiori a Parma, funzionanti tutti i servizi di emergenza-urgenza

L’allagamento della centrale telefonica a Parma continua a causare numerose difficoltà anche nei collegamenti da rete fissa e mobile con le sedi e i servizi delle Aziende sanitarie delle provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena.

Tutte le Aziende sanitarie interessate si sono prontamente attivate con interventi operativi fin dal pomeriggio di ieri, per affrontare e risolvere tutte le situazioni di criticità.

I disagi maggiori si riscontrano in particolare a Parma, dove nella notte di ieri sono stati evacuati una cinquantina di pazienti dall’ospedale accreditato “Piccole Figlie”, subito trasferiti e attualmente ricoverati all’Azienda Ospedaliero-Universitaria senza ulteriori criticità per pazienti e famigliari. Tutta l’attività specialistica delle “Piccole Figlie” oggi è stata sospesa e le Aziende sanitarie stanno ricontattando i pazienti per una nuova prenotazione.

A Parma e provincia, inoltre, si stanno verificando ancora numerose difficoltà nella rete provinciale Cup di prenotazione di visite ed esami, che risulta in parte senza collegamenti telefonici, ma sono regolarmente funzionanti gli sportelli di prenotazione dell’Azienda Usl di Parma in città (via Pintor) e all’ospedale di Borgotaro.

Tutti i servizi di emergenza-urgenza delle provincie interessate (servizio 118, guardia medica, pronto soccorso) sono pienamente funzionanti. Durante le fasi più critiche si sono registrate significative difficoltà da parte degli utenti nel contattare telefonicamente i servizi di emergenza e soccorso pubblico a causa di problemi nei collegamenti forniti dagli operatori telefonici di rete fissa e mobile. Sono state dunque potenziate le postazioni di soccorso presenti sui territori delle province interessate e stabiliti collegamenti alternativi tra i vari sistemi di emergenza sanitaria.

Dati e previsioni meteo

Il territorio emiliano è stato colpito nelle ultime ventiquattro ore da precipitazioni intense, che in alcuni casi hanno toccato livelli record: nell’Alta Val Parma i pluviometri hanno registrato valori dai 200 ai 300 mm di acqua in 10 ore, i fiumi Parma e Baganza hanno superato i livelli storici.

L’Agenzia regionale di Protezione civile dal 7 ottobre ha emesso complessivamente sette allerte di attenzione per temporali e criticità idraulica e idrogeologica, un preallarme e un allarme per i fiumi Parma e Baganza.

In base ai dati meteo forniti dall’Arpa, dopo la pausa della giornata di oggi è previsto sul territorio regionale un nuovo regime di instabilità.

ALLUVIONE-PARMA

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Alluvioni e rischio idrogeologico, la consigliera regionale (ricandidata) Roberta Mori (Pd): “In questa fase di transizione necessario un coordinamento forte da parte della Regione della Protezione civile”

“Le alluvioni di Genova e di Parma, l’esperienza del terremoto nella Bassa Reggiana e Modenese, e il frequente ripetersi di calamità naturali, impongono una riflessione molto attenta sul ruolo della Protezione civile e sul rischio idrogeologico. Senza pretendere di poter dominare la forza della Natura, vi è però la necessità di interventi diffusi di prevenzione e rafforzamento delle protezioni sul territorio. In questa fase di transizione istituzionale e di riorganizzazione delle Province, è necessario che la Regione, insieme ai Comuni, garantiscano al meglio il coordinamento della Protezione civile e di tutti i soggetti preposti, immenso patrimonio di volontariato e competenze. Il Piano per la prevenzione del rischio idrogeologico della Regione nel triennio 2001-2013, ha messo a disposizione 183 milioni di euro per la difesa del suolo. Al 31 luglio 2014 sono stati messi a disposizione 92 milioni di euro per interventi urgenti da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile, 28 per la prevenzione sismica e 13 per la manutenzione dei fiumi, dei versanti e della costa. Complessivamente si parla di 408 milioni di euro che dovranno essere adeguati alle nuove emergenze. Esprimendo vicinanza a coloro che in queste ore vivono sconforto ed enormi disagi, dico anche che la sicurezza geofisica del nostro Paese deve prima di tutto essere oggetto di un piano nazionale di interventi non più rinviabili”.

Cantine allagate in via Mons. Chieppi a Parma

Cantine allagate in via Mons. Chieppi a Parma

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