Crisi coop: “A pagare sono soci e fornitori, e il Pd continua a far finta di non vedere”

10/10/2014 – ” Il sol dell’avvenire non solo non è rosso di colore, ma è al verde per chi ha creduto nelle facili promesse del sistema cooperativo reggiano che, in questi anni, si è contraddistinto per concordati, perdita di posti di lavoro e prestiti non rimborsati (secondo le promesse) ai soci prestatori. Non c’è che dire: per la sinistra si scrive socialità, ma per chi in essa ha creduto si legge macelleria sociale”.

È la riflessione di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Forza Italia in Comune a Reggio Emilia, sulla protesta dei soci prestatori Orion, soprattutto pensionati che hanno perso cinque milioni di risparmi, depositati nella cooperativa finita in concordato per la liquidazione. I soci Orion, ai quali se va bene sarà restituito il 16,5%, hanno confermato il sit-in di protesta sotto la sede di Legacoop, in via Ruini, lunedì mattina a partire dalle 9.

La presidente Caselli aveva promesso il rimborso del 50% dei prestiti, con un’operazione analoga a quella per i duemila prestatori della Cmr, ma sinora di soldi non se ne sono visti. Pagliani ha buon gioco nel puntare il dito contro la gestione delle grandi coop di costruzione.

“Per anni – continua il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Reggio – hanno spadroneggiato, facendo il bello e il cattivo tempo, incuranti dei ribassi praticati: i risultati di tanta disinvoltura sono sotto gli occhi di tutti. La rete di sub fornitori e sub appaltatori in ginocchio, cooperative che si sono manifestate giganti dai piedi d’argilla, soci lavoratori che hanno perso: questi i veri risultati dei manager della formidabile cooperazione rossa”.

“Ma ciò che più stupisce – conclude l’esponente azzurro – è il fatto che il Partito Democratico continua a far finta di non vedere e di non sapere ciò che è accaduto a Reggio Emilia. E pensare che proprio dal sistema cooperativo il PD, spesso e volentieri, ha pescato i propri dirigenti o, viceversa, ha spedito molti propri dirigenti politici a fare i caporioni nelle cooperative. Oggi i soli che pagano il conto di una siffatta commistione politico-economica sono i soci prestatori e i soci lavoratori, mentre i papaveri del sistema cooperativo continuano imperterriti a fare e disfare. Fino a quando?”.

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