Niente alcol allo stadio? Invece in tribuna Vip si può. Assessora lombrosiana: il divieto vale per “i soggetti inclini alla violenza”

di Giacomo Giovannini*

25/10/2014 – Nella tribuna dello stadio “Città del Tricolore” è consuetudine accogliere gli spettatori con un buffet che prevede anche la somministrazione di alcoolici, nonostante sia vigente da anni una ordinanza (rinnovata di recente dal neo Sindaco Vecchi) richiesta dalla Questura per prevenire fenomeni di violenza.
 
In occasione dello svolgimento della Tim Cup (ma come detto ciò continua avvenire in ogni incontro di calcio allo stadio cittadino), emerse la notizia che il Sindaco non faceva rispettare la propria ordinanza, il che non è solo fuori legge, ma anche discriminante per tutti gli altri cittadini che frequentano settori diversi dello stadio o semplicemente che si recano al sottostante centro commerciale o al centro sociale Pigal.
 
La Consigliera Cinzia Rubertelli ha quindi presentato
una interrogazione al Sindaco per sapere se intende fare rispettare le proprie ordinanze.
 Dopo numerose sollecitazioni a rispondere, il Sindaco ha passato il “cerino” all’Assessore Maramotti (quella delle caciotte di piazza Fontanesi) la quale, con spirito arrogante ed umoristico ha testualmente scritto che l’ordinanza sarebbe
stata emanata “per ridurre la disponibilità di alcoolici tra soggetti potenzialmente inclini alla violenza” e che il brindisi offerto agli ospiti, al Sindaco ed alle Autorità in tribuna “non rientra tra le fattispecie oggetto dell’ordinanza”.
 
Per il Sindaco ed il suo Assessore in tribuna i “Vip” possono tranquillamente bere prosecchi e lambrusco: posto che per l’ordinanza vigente non possono esserci distinzioni o interpretazioni, chi stabilisce chi è un soggetto potenzialmente violento e chi no?
E perché politicamente questa Giunta discrimina tutti gli altri cittadini? Una bella cultura della legalità quella del PD…”
(*Vicepresidente Alleanza Civica Grande Reggio – Progetto Reggio)
 

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