Tre moschee occulte a Reggio, qualcuno controlla? Pagliani porta il caso in consiglio comunale

16/10/2014 – Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani porta in consiglio comunale a Reggio la questione delle moschee occulte, o “abusive”: luoghi dove si esercita il culto islamico senza autorizzazioni o comunicazioni alle autorità, e di conseguenza con violazioni di norme amministrative, urbanistiche, igienico-sanitarie, di sicurezza etc. Pagliani ha presentato un’interpellanza al sindaco di Reggio.

tesi3Il problema, non nuovo, è tornato alla ribalta con i pericoli derivanti dalle minacce terroristiche dell’Isis, stante il noto radicamento nel reggiano dell’area fondamentalista e anche – da Daki in poi – di frange e personaggi legati al terrorismo, che qui hanno trovato rifugi sicuri con la possibilità di movimento e di reclutamento.

Le moschee abusive, anche di condominio, sono diffuse in tutti i comuni delle Bassa, ma neppure a Reggio Emilia si scherza.

Pagliani accende un faro sui tre centri culturali islamici attivi nel capoluogo e dove notoriamente si esercita il culto con le predicazioni degli Imam: sono il Centro di cultura islamica che fa capo all’Ucoi, il circolo sociale culturale della Comunità Islamica di via F. Gioia e l’associazione comunità islamica di via Piccard.

“Non si può continuare a far finta di niente – dichiara Pagliani – Un conto è prevedere i requisiti per le sedi dei centri culturali, un altro è sapere che vengono trasformati in moschee occulte e non fare nulla. Leggi e norme ci sono, e vanno rispettate. Chiediamo al sindaco che spieghi se e quali controlli vengono fatti, e quali provvedimenti vengono assunti”.

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MOSCHEE OCCULTE: IL TESTO DELL’INTERPELLANZA

“Premesso che:

risultano ufficialmente operanti a Reggio Emilia tre associazioni islamiche che, oltre a svolgere un’attività promozionale, ne esercitano di fatto una di culto;

dette associazioni hanno assunto le seguenti denominazioni: Casa della cultura islamica di Reggio Emilia (UCOI, corrente in Via Gobellinio, 14); Circolo Sociale Culturale comunità islamica (C.S.C.C.I., corrente in Via F. Gioia 7/9); Associazione Comunità Islamica Reggiana (ACIR, corrente in Via Piccard, 4);

indipendentemente da ogni possibile interpretazione della vigente normativa in materia di associazioni di volontariato, promozione sociale, servizio civile (Legge Regionale 30 Giugno 2014, n.8), un conto è prevedere i requisiti per le sedi delle associazioni, altro è trasformare le stesse in moschee occulte;

gli edifici destinati ad ospitare praticanti del culto devono essere classificati, in ragione della normativa vigente, quali “attrezzature di interesse collettivo di tipo religioso”;

appare evidente che i luoghi destinati al culto tradizionalmente richiamano fedeli e – per tanto – necessitano di disporre di adeguati parcheggi, oltre che essere dotati dei requisiti minimali richiesti in materia di sicurezza, sorvegliabilità, igiene e sanità;

SI INTERPELLA IL SINDACO E LA GIUNTA AL FINE DI SAPERE:
– se e quali controlli siano stati disposti dal Comune di Reggio Emilia presso le tre menzionate associazioni, quali ne siano stati gli esiti e quali eventuali sanzioni siano state elevate, nel caso di accertata violazione delle norme urbanistiche vigenti;

– se e quali ordinanze contingibili ed urgenti siano state emanate per impedire – da una parte – la reiterazione di violazioni di norme edilizie e urbanistiche e, dall’altra, di. orme igienico sanitarie”.

(GIUSEPPE PAGLIANI – Capogruppo Forza Italia Reggio Emilia)

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