Mare Nostrum: sale a 300 migranti la quota di Reggio Emilia. Tutta l’accoglienza alla Dimora d’Abramo

Abramo. Il sacrificio di Isacco, Caravaggio, Galleria degli Uffizi, 1594-1596

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7/10/2014 – In questo momento sono 229 i migranti ospitati in provincia di Reggio Emilia nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Lo ha comunicato la Prefettura.

Altri 233 sono arrivati in Emilia (e di questi 17 in provincia) a seguito dello sbarco a Reggio Calabria di quasi 1.800 persone nella notte tra sabato e domenica, ed è previsto a breve l’arrivo di numerosi altri.

Di Mare Nostrum si è parlato la settimana scorsa in un tavolo interistituzionale convocato dal vice prefetto vicario reggente Adriana Cogode: a seguito delle continue ondate di sbarchi, la quota di migranti assegnata a Reggio Emilia è salita da 200 a 300 persone, e i problemi logistici da risolvere sono numerosi. L’accoglienza, in base a una convenzione, è interamente gestita dalla Dimora d’Abramo.

IL COMUNICATO DELLA PREFETTURA DI REGGIO EMILIA

“Nell’ambito dell’emergenza “Mare Nostrum” continua l’attività di coordinamento e di gestione diretta ad assicurare l’accoglienza dei migranti che numerosi continuano a sbarcare sulle coste siciliane.

Presieduto dal Viceprefetto Vicario Reggente Dr.ssa Adriana Cogode si è infatti tenuto in Prefettura, in data 2 ottobre 2014, un ulteriore tavolo interistituzionale cui hanno partecipato il Questore di Reggio Emilia, Dr.ssa Isabella Fusiello, il Sindaco del Comune di Reggio Emilia, i Sindaci dei Comuni di Bibbiano e di Gattatico, e i rappresentanti dei Sindaci dei Comuni di Bagnolo in Piano, di Cadelbosco di Sopra, di Castelnovo di Sotto, di Correggio, di Rubiera, di S. Polo d’Enza e il rappresentante dell’Azienda USL di Reggio Emilia.

Erano altresì presenti i responsabili della Cooperativa Dimora d’Abramo, gestore del servizio di accoglienza in seguito alla sottoscrizione di apposita convenzione, avvenuta alla conclusione delle relative procedure concorsuali poste in atto da questa Prefettura in ottemperanza a direttive ministeriali.

L’emergenza, gestita a livello nazionale dal Ministero dell’Interno, prevede lo smistamento nei centri a livello regionale da dove, in seguito alla prima accoglienza, gli extracomunitari vengono trasferiti nelle province secondo un apposito piano di riparto che assegna le quote ai vari territori.

Nel caso della provincia di Reggio Emilia la quota a suo tempo assegnata pari a circa 200 unità è stata recentemente aumentata a 300 unità.

La riunione è stata dedicata alla programmazione di ulteriori iniziative ed interventi in relazione all’attesa nuova affluenza di migranti in ambito provinciale.

Gli arrivi in questo territorio si sono susseguiti sin dal mese di marzo del corrente anno. Quasi tutte le  persone accolte sino ad ora sono alloggiate in alberghi, strutture di accoglienza o appartamenti siti prevalentemente nel territorio del Comune Capoluogo.

Proprio nella notte tra sabato e domenica (4 e 5 ottobre) a seguito dello sbarco a Reggio Calabria di 1.786 persone e la necessità di una immediata sistemazione sono stati direttamente trasferiti in Emilia Romagna 233 migranti dei quali 17 in questa provincia.

Alle attività, coordinate dalla Prefettura in raccordo con la Prefettura di Bologna ed il Ministero dell’Interno, partecipano: la Questura di Reggio Emilia per le attività di identificazione dei migranti, coadiuvata, nella fase dell’accompagnamento, dalla Croce Rossa Italiana e dalla Croce Verde; l’Azienda USL per la profilassi sanitaria ed il gestore per la conseguente accoglienza e sistemazione dei profughi.

Con i nuovi arrivi i migranti attualmente ospitati in provincia sono 229″.

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