Nuova Provincia, i più votati (record di preferenze ponderate) sono Bini e Pagliani

13/10/2014 – Successo di Enrico Bini e Giuseppe Pagliani nelle elezioni di secondo grado per il nuovo consiglio provinciale. Il sindaco di Castelnovo Monti, ex presidente antimafia della Camera di Commercio, risulta primo degli eletti, mentre Pagliani, capogruppo di Forza Italia in comune a Reggio, è al secondo posto con ben 6 mila 541 preferenze “ponderate”.

pagliani eletto

In proporzione il successo personale di Pagliani è ancora più brillante, tenendo conto che la lista di Terre Reggiane ha conseguito un quarto dei voti ponderati della lista del Pd. Da notare, inoltre, che Bini non è più iscritto ai democratici.

Il risultato complessivo è come da previsioni: 10 seggi alla lista Pd e 2 a Terre Reggiane (Forza Italia e altri). L’altro eletto di Terre Reggiane è Daniele Erbanni, distanziato di 1.150 voti da Pagliani. Al terzo posto nella lista Enrico Ferrari (Udc) con 1.950 preferenze.

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13/10/2014 – Il sindaco di Poviglio Giammaria Manghi (Pd) è il primo presidente della ‘nuova’ Provincia di Reggio Emilia, così come è stata ridisegnata dalla Legge 56/2014 (legge Delrio).

La candidata consigliera regionale Pd Ottavia Soncini con il premier Matteo Renzi

La candidata consigliera regionale Pd Ottavia Soncini con il premier Matteo Renzi

È il primo presidente di una Provincia eletta col sistema più antidemocratico mai sperimentato in questa Repubblica, che ha eliminato il voto dei cittadini affidando l’elezione del nuovo consiglio provinciale a sindaci e consiglieri comunali, fra l’altro gli unici ad aver diritto di candidarsi.

Manghi, che era l’unico candidato presidente,  ha ottenuto 57.380 voti ponderati pari al 75,62% (bianche e nulle 24,38%). I voti unici sono stati invece 374 pari al 76,33% sul totale dei voti espressi: bianche e nulle 116 pari al 23,67%.

Gli aventi diritto erano 640, di conseguenza Manghi ha ricevuto il sì personale solo del 58% degli aventi diritto: un risultato mediocre, visto che non aveva concorrenti, probabile segno di una non trascurabile fronda interna.

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È andata avanti sino a tarda ora lo scrutinio per l’elezione dei consiglieri provinciale che, a causa del sistema elettorale “ponderale”, saranno quasi tutti del Pd. Erano presenti due liste: Pd e Terre reggiane. La proclamazione degli eletti è stata fissata per le 15,30 di oggi.

L’affluenza alle prime elezioni della ‘nuova’ Provincia è stata del 77,34%: alle urne, nell’unico seggio elettorale allestito a piano terra di Palazzo Allende, si sono infatti recati 495 dei 640 amministratori pubblici (sindaci
e consiglieri comunali) che potevano votare.

Come noto le elezioni delle ‘nuove Province’ avvengono attraverso un complesso meccanismo di voto ponderato: l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime infatti un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero maggiore di abitanti.

Ad esempio, ogni singola preferenza ‘varrà’ 22,778 voti ponderati se espressa da un consigliere o sindaco di Busana o Vetto, 57,332 se di Rolo o Casina, 111,672 se di Cavriago o Gualtieri, 171,218 se di Scandiano o Correggio, addirittura 949,434 per i 33 elettori (il sindaco e 32 consiglieri comunali) di Reggio Emilia.

A cambiare in senso peggiorativo e antidemocratico sono state solo le elezioni. Per il resto tutto rimane come prima. Le province  avranno gli stessi confini, le stesse competenze e la stessa denominazione delle Province attuali e saranno amministrate da tre organi: il Presidente e il Consiglio provinciale, nonché l’Assemblea dei sindaci.

Il Presidente avrà la rappresentanza legale dell’ente; convocherà e presiederà il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei sindaci; sovrintenderà al funzionamento dei servizi provinciali e svolgerà tutte le funzioni attribuite dal nuovo Statuto.

Il Consiglio provinciale si occuperà di proporre il nuovo Statuto all’Assemblea dei sindaci; approvare regolamenti, piani e programmi; proporre all’Assemblea ed approvare, in via definitiva e previo parere favorevole, il bilancio dell’ente; esercitare le funzioni attribuite dal nuovo Statuto.

L’Assemblea dei Sindaci, composta da tutti gli attuali 45 sindaci reggiani, approverà il nuovo Statuto ed eserciterà compiti propositivi, consultivi e di controllo.

Presidente, consiglieri provinciali e sindaci che comporranno l’Assemblea, non percepiranno alcun compenso (gettone di presenza o indennità) per l’attività svolta in Provincia. (p.l.g.)

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