Lista azzurra: Pagliani spiega perchè ha rinunciato. Filippi invece sente puzza di complotto

20/10/2014 – “Sono convinto che sia più che mai il momento di dare spazio a candidati nuovi, non si può essere buoni per tre elezioni consecutive in un anno. Diamo spazio a candidati energici e molto motivati, che io sosterrò con fortissima determinazione”.

Così Giuseppe Pagliani dopo l’annuncio della sestina dei candidati reggiani di Forza Italia, dalla quale è stato escluso il consigliere regionale uscente Fabio Filippi (una “macchina da voti” la cui conferma pareva scontata, e infatti non l’ha presa molto bene) .

Nella lista non compare neppure Giuseppe Pagliani, capogruppo in comune a Reggio e rientrato in consiglio provinciale, nonostante le sue affermazioni personali.

Pagliani tuttavia ha voluto fugare ogni dubbio, con una dichiarazione diffusa oggi, in cui conferma quanto già anticipato da Reggio Report, e cioè che è stato lui a rinunciare a correre per l’assemblea legislativa regionale, sia per il carico di impegni politici e professionali, sia perché è il momento di far spazio ad altri.

“Ringrazio Forza Italia, partito nel quale milito con convinzione ed abnegazione, sostenendo a pieno l’azione politica del Presidente Silvio Berlusconi – si legge nella nota di Pagliani – Onoratissimo di aver ricevuto l’offerta a candidarmi alle elezioni regionali del novembre prossimo, ho deciso però di rinunciarvi per diversi motivi, primo dei quali il fatto che provengo da due elezioni consecutive a Comune di Reggio Emilia (671 preferenze) e Provincia (6.534 voti ponderati), con affermazioni elettorali molto forti.

Ho raggiunto traguardi che comportano per me un sacrificio enorme dal punto di vista dell’impegno politico amministrativo – aggiunge – Milito politicamente per passione, ma ho impegni lavorativi importantissimi conducendo tre studi forensi specializzati in diritto societario, con sedici collaboratori e un socio.

Ritengo però convintamente che fosse più che mai ora di dare spazio a candidati nuovi: non si può essere buoni per tre elezioni consecutive nello stesso anno. Diamo spazio a candidati energici e molto motivati, che hanno esperienza politica e che sosterrò con fortissima determinazione, sono tutti e sei persone valide ed espressione di zone diverse della nostra provincia”.

Invece Fabio Filippi, che stava già correndo come in piena campagna elettorale, è furibondo. Era convinto della riconferma, anche per il ruolo avuto in consiglio nel tenere sotto scacco l’ex governatore Errani sull’affaire Terremerse.

In un’intervista a Reggionline, ha addossato la responsabilità dello sgambetto al coordinatore regionale on. Palmizio (nominato peraltro da Berlusconi). Insomma, Filippi sente odore di complotto.

“La mia esperienza in Regione è promossa a pieni voti, e mi aspettavo una promozione – ha detto Filippi – Evidentemente il coordinatore regionale (Massimo Palmizio, ndr) ha avuto paura che potessi fargli ombra. In politica c’è gente attaccata alla poltrona. Hanno pensato che era meglio liberarsi di me”.

Per il consigliere regionale uscente, Forza Italia a Reggio si presenta con una lista “debolissima”. “Io avevo proposto Filippi, Pagliani e Fantinati. Avremmo portato voti. Siamo conosciuti. I candidati sono tutte brave persone, ma non sono conosciute”.

Alla domanda se si sente deluso per il trattamento ricevuto, Filippi ha risposto: “Esco a testa alta. E resto di centrodestra”. Il che non significa a rigor di logica, restare di Forza Italia. Ma questa è solo un’illazione.

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