Legge omofobia: le Sentinelle in piazza insultate da Aq16. Esiste ancora una vera agibilità democratica?

6/10/2014 – Viene da chiedersi davvero se a Reggio Emilia esista ancora una vera agibilità democratica, che la legge assicura a tutti.

Ieri mattina in piazza Prampolini si è assistito all’ennesimo episodio di intolleranza, in un contesto di aggressioni registrate in diverse città italiane, in particolare a Bologna.

In piazza Prampolini, dunque, un folto gruppo di “Sentinelle in piedi” suddivise in 13 righe per 14 file hanno manifestato contro il progetto di legge Scalfarotto che intende introdurre il reato di omofobia nella legislazione italiana. Sono rimaste in piedi per un’ora leggendo un libro portato da casa (manifestazioni analoghe avvengono in numerose città italiane), ma a un certo punto sono diventate il bersaglio di un gruppetto di del centro sociale Aq 16 che si è piazzato davanti ai manifestanti con urla, slogan e insulti, e hanno invitato le sentinelle a sloggiare (“Via dalla mia città”).

“Vogliamo richiamare l’attenzione sul decreto legge Scalfarotto, approvato alla Camera e depositato in Senato, che presenta contenuti pericolosi per la nostra libertà di educazione e di espressione – ha detto fra l’altro al megafono la referente delle sentinelle reggiane Daniela Cichellero – Se passasse la legge, le pene sino a 5 anni di carcere per chi dovesse essere accusato di omofobia dipenderebbero esclusivamente dall’opinione personale del giudice… Affermare che biologicamente esistono l’essere umano di sesso maschile e quello di sesso femminile, non è un’opinione ma un fatto innegabile. Non si tratta di fede, ma di ragione”.

(p.l.g.)

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