L’attivo non basta per un concordato. Chiesto il fallimento della Ceramica Majorca

9/10/2014 – Un’altra tegola sull’economia reggiana: la Ceramica Majorca di Bosco di Scandiano, marchio storico della piastrella valley, verso il fallimento. Il commissario giudiziale Anna Spaggiari ha gettato la spugna di fronte all’impossibilità di reperire le risorse sufficienti a coprire 12 milioni di debiti tra lavoratori, fornitori e banche.

Lunedì sera scadeva il termine fissato dal Tribunale di Reggio per la presentazione del piano di concordato per la liquidazione. Invece è arrivata l’istanza di fallimento volontario. Grande preoccupazione ora per la sorte di 70 dipendenti, destinati alla mobilità. La speranza è sempre la stessa: l’arrivo di un cavaliere bianco che porti risorse e voglia rilanciare l’azienda. Del resto il marchio e i suoi prodotti sono prestigiosi.

Per favorire una soluzione morbida, il marchio Majorca è stato scorporato in modo che possa essere acquistato da solo, e a questo fine beni e debiti verrebbero trasferiti in capo a una bad company, la “Via Bosco 26 spa”, che è poi l’indirizzo della sede aziendale.

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