La morte del piccolo Elia, cinque indagati. Arcispedale e Ausl difendono i medici: “Nessuna ombra sul loro operato”

3/10/2014 – “Nessuna ombra” sull’operato dei medici del Santa Maria Nuova, in riferimento alla morte per sepsi da meningococco (meningite fulminante con diffusione del batterio nel sangue) del bimbo di otto mesi di Chiozza di Scandiano deceduto lunedì a mezzanotte all’Arcispedale.

È la risposta contenuta in un comunicato congiunto delle Direzioni dell’Ausl di Reggio Emilia e del Santa Maria Nuova al procedimento per omicidio colposo aperto dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani nei confronti di cinque medici: la pediatra di famiglia, un medico del pronto soccorso, uno dell’emergenza pediatrica e due della rianimazione.

Nel comunicato le Direzioni “rinnovano, innanzitutto, il più sincero e commosso cordoglio alla famiglia per la tragedia che l’ha colpita e che i professionisti coinvolti, nonostante il grandissimo impegno profuso, non sono riusciti ad evitare, a causa della gravità del quadro clinico e del rapidissimo, progressivo, irreversibile deterioramento degli organi colpiti.
Casi come quello verificatosi nella notte fra il 30 settembre ed il 1° ottobre – aggiungono – coinvolgono emotivamente tutta l’opinione pubblica e si comprende, pertanto, l’avvio di un’azione penale volta ad escludere qualsiasi possibile responsabilità in ordine al verificarsi degli eventi: a tal proposito, si conferma fin da ora e come sempre, la più ampia disponibilità a collaborare con gli organi inquirenti”.

“Le Direzioni, valutata in ogni minimo dettaglio la dinamica degli eventi e degli atti diagnostici e terapeutici compiuti, ritengono che nulla sia stato lasciato intentato e che, anzi, i numerosi operatori chiamati a dare il loro contributo di professionalità, meritino apprezzamento per il tempestivo, adeguato e qualificato intervento per la piena e totale collaborazione multidisciplinare, per la sensibilità manifestata nei confronti della famiglia così duramente provata.
Quanto sopra nella certezza che ogni ombra o dubbio sul comportamento dei professionisti coinvolti sono privi di fondamento”.

Ieri intanto i Nas dei Carabinieri hanno compiuto un’ispezione di due ore al Santa Maria Nuova, chiedendo copia della documentazione riguardante il decesso. I funerali del piccolo sono ancora bloccati.

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