Isolamento politico. Dopo le frasi su Grande Aracri, la sindaca di Novellara revoca gli incarichi allo studio Coffrini.

21/10/2014 – L’isolamento politico del sindaco di Brescello Marcello Coffrini (dopo le frasi di apprezzamento dal lui stesso definite “maldestre e dettate da ingenuità” su Francesco Grande Aracri “persona composta e educata”, frasi pronunciate davanti alla videocamera di Cortocircuito web tv) produce i primi effetti.

Non solo per le frasi, ma anche a causa degli eventi successivi al “fattaccio”: dalla piena solidarietà politica al figlio Marcello espressa da Ermes Coffrini (già sindaco di Brescello per varie legislature) agli aspetti poco chiari della manifestazione di piazza prima del Consiglio comunale che ha confermato la fiducia al sindaco, manifestazione alla quale erano presenti anche i famigliari del boss condannato per associazione mafiosa, Francesco Grande Aracri.

Così, la Giunta comunale di Novellara, con delibera diventata esecutiva lunedì, ha revocato gli incarichi giudiziali e stragiudiziali in essere con lo studio legale associato Coffrini Ermes e Coffrini Marcello e con i singoli professionisti, segnando così una netta presa di distanza dalla dynasty dei sindaci Coffrini.

In un incontro col sindaco di Brescello, il primo cittadino di Novellara Elena Carletti ha sottolineato che in questa decisione non vi è nulla di personale, né valutazioni negative sul livello professionale dello studio associato, bensì la considerazione che di fronte alla penetrazione delle mafie nel reggiano “gli enti pubblici non devono in alcun modo dare segnali di indifferenza e sottovalutazione, né sono più ammesse neppure prese di posizione maldestre e ingenue”.

Tre cause pendenti sono state affidate all’avvocato Mauro Rossi, altre tre all’avvocato Antonio Maria Salvatore Dogo.

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