Soldi svaniti nel crac, i soci prestatori Orion manifestano sotto Legacoop

3/10/2014 – I soci prestatori che hanno perso i loro soldi nel crac della cooperativa Orion di Cavriago organizzano un presidio di protesta sotto la sede di Legacoop, in via Ruini a Reggio Emilia per la mattinata del 13 ottobre. Lo ha annunciato il Comitato dei Prestatori riunito – presenti i giornalisti – alla Federconsumatori di via Bismantova, Reggio Emilia, che segue le loro vicende sin dal primo giorno.

I soci prestatori hanno cinque milioni di euro congelati nel crac. Sono in tutto 595, e di questi 227 reclamano cifre
superiori ai mille euro. Molti hanno lì decine di migliaia di euro.

Sono per lo più pensionati che avevano messo nella cooperativa la loro liquidazione, o lavoratori che hanno continuato a fare versamenti sino a pochi giorni prima della richiesta di concordato, “anche su pressione – è stato detto nell’incontro 
– degli uffici di Orion”.
Perchè la manifestazione sotto Legacoop? I Creditori Orion rivendicano lo stesso trattamento che la centrale di via Ruini ha assicurato attraverso Retecoop ai duemila prestatori della Cmr di Reggiolo: il rimborso del 50% del credito (anche se a oggi è stato pagato il 40%). Avrebbero dovuto ricevere una prima tranche, contro cessione dei crediti, nel mese di
aprile, e una seconda a luglio: a oggi non hanno visto un cent

È stata chiamata in causa la presidente Simona Caselli: “L’abbiamo incontrata tre volte, l’ultima il 2 luglio. Ha sempre confermato che Legacoop sarebbe intervenuta per Orion come è avvenuto alla Muratori Reggiolo – hanno detto gli esponenti del Comitato, in una sala gremita di creditori, soprattutto ex lavoratori “amareggiati, preoccupati, stanchi” – “Poi hanno comunicato che sono insorte questioni tecniche, che Retecoop non può intervenire e via di questo passo. E non abbiamo saputo più nulla”.
Il Comitato ha anche scritto al sindaco di Reggio, Luca Vecchi, che subito dopo le elezioni aveva dichiarato che i creditori sarebbero stati rimborsati al 100%. “Magari fosse così: a Unieco rimborsano il 100%, ma non è così per tutti”. “Non si dicono certe cose, non si fanno certe promesse – ha detto una signora vedova – Io sono diventata socia Orion il primo agosto 2011, quando è morto mio marito. Ho messo in cooperativa metà della liquidazione. La colpa è mia che mi sono fidata, ma nella rete non c’era una notizia, un avvertimento, tanto così che facesse trapelare un dubbio sulla situazione di Orion. Un anno dopo è saltato tutto. E in Tribunale, all’assemblea dei creditori io l’ho detto: qui c’è il falso in bilancio”.

Il concordato è molto pesante: il progetto iniziale prevedeva un rimborso del 67 per cento dei soci, al momento del voto i soci hanno accettato il 26%, ora la percentuale è scesa al 16,5. Per questo i soci sono aggrappati all’accordo con Legacoop.

“Avevamo votato sì – ha detto Massimiliano Grazioli – per senso di solidarietà verso i lavoratori della Siteco (oggi Sicrea, ndr.) che aveva rilevato i cantieri di Orion. Dicevano che se non avessimo votato, in caso di fallimento ci sarebbero andati di mezzo loro. Questi sono i risultati”.

“A tutt’oggi, come indicato nella relazione semestrale del concordato, pubblicata il 26 settembre – dichiara il presidente di Federconsumatori Reggio Giovanni Trisolini – le azioni indicate dal concordato stesso non si stanno realizzando nemmeno in minima parte: siamo infatti all’ipotesi di restituzione del 16,5% del prestiti. Legacoop aveva preso l’impegno di rendere ai soci il 50% delle somme prestate, e la prima tranche doveva essere versata entro l’aprile 2014. A oggi non solo quella scadenza non è stata rispettata ma nemmeno quella successiva, fissata per luglio. E negli ultimi contatti con i vertici Legacoop non sono state indicate nuove date entro le quali erogare le somme previste”.

Aggiunge Trisolini: “Il presidio del 13 è la prima iniziativa – ha dichiarato Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori Reggio – Se otterremo risposte andremo avan
ti con altre iniziative. Invitiamo Legacoop a risolvere rapidamente le questioni tecniche. Gli accordi, perchè di accordi si tratta, devono valere per tutti”.

Il clima è pesante: “Siamo in ballo da due anni e siamo preoccupati, il gioco duro comincia adesso – afferma un socio del Comitato. I rapporti con Legacoop si sono offuscati. Abbiamo bisogno di tutti: noi siamo una quarantina ma i soci prestatori sono seicento. Non riusciamo a contattare tutti, per questo chiediamo che gli altri si uniscano a noi
comunicando i dati e l’indirizzo alla Federconsumatori”.

Ad esasperare gli animi, la scoperta dagli elenchi dei creditori che ex presidenti e consiglieri della cooperativa avevano messo al prestito somme definite “ridicole”. Un ex presidente addirittura 19 centesimi: “Ci chiediamo se non
avessero ritirato per tempo le loro somme”.

Infine è saltata fuori una lettera in cui il 18 giugno 2013, pochi mesi della richiesta di concordato, l’Orion annunciava l’aumento dello 0,25% del tasso d’interesse sui prestiti. Sopra i 21 mila euro di giacenza annua veniva riconosciuto il tasso del 3,75% lordo. Un chiaro invito a portare soldi i
cooperativa, quando già tirava una gran brutta aria.

“CI SENTIAMO PROFONDAMENTE SFIDUCIATI”

“Ci sentiamo profondamente sfiduciati. Siamo stati leali, forse sin troppo, sino alla fine. Ora, pur non avendo mai alzato i toni e non avendo mai avuto comportamenti fuori dalle righe, siamo stanchi”.

È il drammatico appello lanciato dai creditori Orion in una dichiarazione collettiva di oggi. Lo specchio di una situazione dimenticata da tutti, ma dove sono in gioco pochi risparmi di tanti pensionati.

“Siamo sfiduciati, stanchi e preoccupati – dichiarano i prestatori Orion – Siamo, nella stragrande maggioranza dei casi, pensionati che avevano investito la loro liquidazione. Non siamo dei broker, siamo lavoratori, che hanno investito i loro risparmi e che non hanno altro denaro altrove. Siamo prestatori consapevoli che, sino all’ultimo, abbiamo lasciato a disposizione della Orion è servita a pagare i lavoratori della Orion stessa.

Nessuno dei vertici, sia di Legacoop che di Orion, hanno mai espresso gratitudine per il lavoro che abbiamo fatto. Abbiamo lasciato risparmi in Orion perché non si perdessero posti di lavoro. Non solo questo non ci è stato riconosciuto, ma non abbiamo ricevuto nemmeno un grazie.

Oggi, proprio per questo, ci sentiamo profondamente sfiduciati. Per solidarietà nei confronti di Orion non abbiamo ritirato il denaro quando potevamo per solidarietà nei confronti di Orion, dell’intera Legacoop e in particolare per chi ancora lavorava e aveva bisogno di vedersi riconoscere uno stipendio. Siamo stati leali, forse troppo, sino alla fine, pur non avendo mai alzato i toni e non avendo mai avuto comportamenti fuori dalle righe, siamo stanchi”.

Vale la pena ricordare che gli emolumenti riconosciuti dal Tribunale fallimentare a curatori e commissari giudiziali, superano i 4 milioni di euro, vale a dire una somma vicina ai cinque milioni dei soci creditori.

Da qui al 13, infine, il Comitato “chiederà un incontro al Sindaco e alla coalizione di maggioranza perché ci aiutino a raggiungere l’obiettivo”. Chissà perché vengono esclusi i gruppi di minoranza, che pure sono i più autonomi da Legacoop.

Cinquestelle, Forza Italia e schieramenti civici evidentemente non sono ritenuti degni dai soci Orion. O forse si punta alle relazioni del sindaco e di svariati assessori col mondo cooperativo. Ma è un modo strano di ragionare, soprattutto quando si ha bisogno di tutti.

(Pierluigi Ghiggini)

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