Prestiti coop, come proteggere i soldi dei soci? Al via l’operazione fondazione Ccpl

di Pierluigi Ghiggini

8/0/2014 – La protesta dei soci prestatori Orion, che hanno perso cinque milioni nel concordato della cooperativa di Cavriago e preparano una manifestazione sotto Legacoop Reggio per ottenere il pagamento del 50% dei loro crediti, ha riportato alla ribalta la tutela dei prestiti sociali delle cooperative, problema già esploso con il crac Cmr.

Come fare per offrire una rete di protezione stabile in caso di emergenze?

Il nuovo amministratore delegato del Ccpl Lino Versace, che è anche presidente del Ccfs, è deciso ad affrontare il problema attraverso la radicale trasformazione dello storico consorzio cooperativo di via Ghandi.

Il progetto di Versace prevede il trasferimento degli asset industriali sotto il controllo di Ccpl spa (è una società di capitali fotocopia del Ccpl cooperativa esistente da tempo) che diventerebbe così una holding di partecipazioni.

Invece Ccpl cooperativa verrebbe trasformata in una fondazione senza scopo di lucro, aperta ad altre coop: il patrimonio della fondazione, questa l’idea di Versace, verrebbe destinato sia a grandi progetti culturali e di sistema (come l’internazionalizzazione delle imprese cooperative) sia a offrire una rete di salvataggio ai soci prestatori, in caso di situazioni aziendali critiche. Il primo passo sarà la fusione con Boorea, che da sola ha un patrimonio di 17 milioni.

Il percorso di trasformazione del Ccpl potrà avvenire solo dopo che l’Antitrust europea avrà comunicato l’importo della maximulta comminata a Coopbox, sanzione che il Ccpl ha accollato su di sé iscrivendo a bilancio un fondo prudenziale di 45 milioni di euro. Tuttavia i contatti preliminari con Boorea sono già in corso.

La questione è stata affrontata nei due consigli di amministrazione, e sia Versace sia il presidente di Boorea Luca Bosi hanno ricevuto mandato specifico per un primo esame del progetto.

“L’idea lanciata da Versace è senz’altro da considerare con grande attenzione – afferma Bosi -. Penso, anzi, che la fondazione potrebbe allargare il raggio d’azione a un territorio più vasto, con ulteriori contributi e conferimenti patrimoniali, territorio che potrebbe corrispondere all’area della nuova Lega interprovinciale. Per quanto ci riguarda, il mandato del Cda di Boorea è molto chiaro, anche se nessuno di noi nasconde le complessità dell’operazione. Mettere in valore il patrimonio a favore dell’intero sistema, per intervenire anche a sostegno dei soci di cooperative in difficoltà, è una bella sfida. Certo, la fondazione non dovrà perdere di vista la missione tipica di Boorea, in particolare sul fronte dell’internazionalizzazione delle imprese”.

Nel 2015 Boorea realizzarà con Istoreco, nel 70° della Resistenza, un progetto sui viaggi della memoria, e soprattutto realizzerà un “desk Mozambico” a Pemba, per la presenza economica delle cooperative nel paese africano con cui Reggio e e le coop Lega hanno rapporti da 40 anni, sin dai tempi dell’assessore Soncini.

Anche se per avviare il percorso operativo Versace deve attende la comunicazione ufficiale dell’importo della maximulta Antitrust, la fondazione Ccpl muove dunque i primi passi. La vicenda dei soci Orion, con le difficoltà di Legacoop a far fronte all’impegno di rimborsare il 50% del prestito, dimostra quanto ci sia bisogno di uno strumento del genere.

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