Elio e la Cortellesi per i 50 anni di Unipol e Assicoop
Festa, amarcord e bilanci di un successo made in Re

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12/10/2014 – Una serata scintillante, come se ne vedono di rado, soprattutto un incontro fra tanti amici, all’insegna delle storie condivise e della solidarietà, venerdì sera al PalaBigi di Reggio Emilia per celebrare i 50 anni di Unipol e la storia di Assicoop, la megafiliale che conta 65 punti vendita, impiega 225 persone e gestisce 138 milioni di euro di portafoglio.

È una storia reggiana cominciata nel 1964, poi è diventata anche parmigiana: oggi è Assicoop Emilia Nord, che opera a Reggio e Parma e presto anche a Piacenza.

Versace_2Dalle 18,30 sino a mezzanotte, sul palco esteso per tutto il lato più lungo del Palasport, sono saliti il presidente di Assicoop Emilia Nord Lino Versace, il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini e, per le conclusioni, il nuovo presidente nazionale di Legacoop Mauro Lusetti: una convention davanti a centinaia di associati, dipendenti, collaboratori e partner condotta da Stefania Bondavalli e inframmezzata dalle gag della Strana Coppia di Radio Bruno.

Al culmine della serata Assicoop ha consegnato ventimila euro al dottor Pedrazzoli, primario di Chirurgia Oncologica del Santa Maria Nuova, per l’acquisto di un nuovo bisturi ad acqua che negli interventi al fegato permette di mantenere intatti i tessuti nobili.

Poi dalle 21,30 – quando il Pala si è riempito di duemila invitati – spettacolo sino a mezzanotte con Paola Cortellesi e la sua band, Elio e le Storie Tese: due concerti-performance che hanno mandato in visibilio parterre e gradinata, fra risate e scrosci di applausi. Autentiche chicche i duetti della Cortellesi con Rocco Tanica (prima) e Elio (dopo). Ma la show girl ha superato se stessa quando sulle note di “Come saprei” di Giorgia ha cantato le “prestazioni complementari in caso di decesso” lette da un contratto tipo di Unipol. È proprio vero che la musica può trasformare tutto in poesia.

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VERSACE: “UNA STORIA DI LUNGIMIRANZA E IMPEGNO PER IL BENESSERE DELLE PERSONE”

“Quella di Assicoop Emilia Nord è una storia di lungimiranza, sviluppo e impegno a tutela del benessere di persone, famiglie e imprese, che ha inizio nel 1964, quando sei funzionari di Legacoop portano a Reggio Emilia l’esperienza di Unipol, nata l’anno prima a Bologna – ha raccontato dal palco il presidente Lino Versace -. L’Agenzia 005, aperta in via San Pietro Martire, è per Unipol la quinta in ordine di apertura in tutta Italia. Sviluppare l’attività richiede dedizione, ma la passione non manca e ben presto Assicoop Emilia Nord (che allora si chiamava A.G.A.R., Agenzia Generale di Assicurazione Reggiana) diventa la compagnia di riferimento dei lavoratori e delle piccole e medie imprese reggiane. Nel 2012 poi prende vita Assicoop Emilia Nord frutto dell’unificazione tra Assicura Spa di Reggio Emilia e Apa Parma”.

IMG_7377“È una storia cooperativa nella quale creazione di risorse e responsabilità sociale sono sempre andate di pari passo ha sottolineato Versace – negli anni Assicoop Emilia Nord ha restituito memoria artistica a Reggio Emilia, finanziando il restauro dei Quadroni della Cattedrale, del sipario del Teatro Valli e di Palazzo Massa, e ha sostenuto la produzione e diffusione della cultura, entrando in Fondazione I Teatri. A Parma, ha sostenuto per un lungo periodo la Filarmonica Arturo Toscanini, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani musicisti.

Assicoop Emilia Nord ha anche supportato l’associazionismo sportivo: a Reggio Emilia è memorabile la gloriosa Polisportiva Cooperatori Unipol e l’altrettanto indelebile Gran Fondo, che già nella prima edizione del 1973 annoverò 500 partecipanti e, con il passare degli anni, è diventata sempre più importante fino a registrare il record di partecipazione negli anni Duemila, con oltre 2600 ciclisti”.

L’impegno tangibile verso la comunità, come detto, è stato confermato anche durante la serata, con la donazione di 20.000 euro all’Arcispedale Santa Maria Nuova per l’acquisto di apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e la terapia chirurgica del tumore al fegato.

“Crediamo che soprattutto nel difficile momento che il nostro Paese attraversa – ha concluso Versace – sia giusto e importante che storie come questa vengano raccontate e che su di essa si rifletta per comprendere che l’antitesi tra efficienza manageriale e solidarietà è un falso problema, perché il successo che la storia di Unipol racconta a Reggio dimostra che al contrario le due cose sono strettamente legate fra loro”.

Particolarmente toccante il momento nel quale sono salite sul palco le tre impiegate che nel 1964 erano presenti all’inaugurazione della prima agenzia a Reggio Emilia, e il loro incontro con tre nuove leve del 2014, pronte a prendere il testimone per portare nel futuro l’impegno di Unipol.

Durante gli show di Paola Cortellesi e di Elio e le Storie Tese, il pubblico – presenti tanti clienti Unipol – si è divertito a commentare con foto e post caricati sui social con l’hashtag #50assicoopen.

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Lusetti

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