Fax di Daniele Sitta: la Open.Co (ex Cormo) cancella i contratti integrativi aziendali. Scontro a sinistra tra coop e Cgil

11/10/2014 – Scontro a sinistra sulla contrattazione. Mentre Fiom e Cgil guidano scioperi e proteste nelle fabbriche contro il job act, la cooperativa Open.Co – nata dalla fusione tra Cormo di San Martino in Rio e Coop Legno di Castelvetro, ha denunciato i contratti integrativi aziendali in vigore: il recesso dai contratti è stato comunicato giovedì ai sindacati con un fax firmato dal presidente di Open.Co Daniele Sitta, già assessore al Comune di Modena.
Dura la reazione di Rudi Zanniboni e Marcello Beccati, segretari provinciali Fillea-Cgil di Reggio e di Modena, che chiedono il ritiro del fax e invitano Legacoop a pronunciarsi in merito “visto che Daniele Sitta si è ufficialmente presentato come esecutore delle indicazioni nella cooperazione”.

“Questo atto è particolarmente grave – dichiarano I sindacalisti – poichè perpetrato nei confronti di lavoratori che da anni si stanno facendo carico dei problemi della loro
azienda con sacrifici personali, subendo il peso degli ammortizzatori sociali, prestandosi ad ogni sorta di flessibilità lavorativa e contribuendo anche economicamente alla sopravvivenza dell’azienda con un versamento mensile che va da circa 200 euro agli oltre 300 euro”.
“Sacrifici – aggiungono – che son parte di un progetto di salvataggio che si concluderà solo nel 2019 una volta che anche l’azienda avrà onorato in pieno gli impegni assunti con i lavoratori.
Va precisato che tale progetto di salvataggio è stato reso possibile anche da una contrattazione avanzata che ha evidenziato tutta la volontà della Fillea-Cgil di ricercare ogni possibile soluzione per mantenere in vita l’azienda e
salvare tutti i posti di lavoro.
Oggi tutto questo impegno e queste energie e risorse spese vengono ripagate da questo presidente con un sonoro schiaffo al quale non siamo disposti a porgere l’altra guancia”.

Il Presidente Sitta ha replicato spiegando che “la situazione economica dell nostra società, illustrata all’assemblea dei soci, lega la Open.Co alla dura realtà della crisi, e proprio per costruire un futuro responsabile per tutti i lavoratori e per la nostra cooperativa, la direzione ha avviato la richiesta di revisione degli integrativi”. Con l’unificazione la nuova coop ha ereditato anche i contratti aziendali di Cormo e Coop Legno,mantenendo anche le disparità di trattamento fra stabilimento e stabilimento. “Il nostro intendimento – chiarisce Sitta – è arrivare al primo gennaio 2015 a un contratto aziendale unico”.

Lunedì 13 alle 16,30 si terrà l’assemblea dei 301 lavoratori e soci dello stabilimento di S.Martino, mentre mercoledì 15  alle 15.30 saranno in assemblea 176 dipendenti e soci dello stabilimento di Castelvetro: “A quel punto saranno decise le risposte e le azioni da mettere in campo.
Da subito però chiediamo il ritiro della decisione di recesso
unilaterale dai contratti – concludo – anche per la valenza politica e contrattuale che viene ad assumere questa determinazione in territori come Reggio Emilia e Modena, dove la tradizione contrattuale ha sempre portato ad accordi
prodotti dalle corrette relazioni industriali e non ha mai conosciuto simili atti di arroganza.
Poi chiediamo a Legacoop di esprimersi in merito, visto che il sig. Daniele Sitta si è ufficialmente presentato come esecutore delle indicazioni della cooperazione, poiché se
fosse confermato tale decisione anche da Legacoop, sarebbe necessario un immediato chiarimento”.
 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *