Expo-exploit. Reggio cala l’asso della Mediopadana e diventa città-vetrina, con 50 eventi e 1 milione per la promozione

25/10/2015 – Reggio Emilia realizza uno sforzo  promozionale senza precedenti per Expò 2015. Piu di un milione di investimenti per un progetto unitario e oltre 50 eventi: ridotta all’essenziale è questa la proposta di Reggio per l’Expo, con la trasformaziome della città in una vera e propria vetrina, facendo leva sull’eccezionale atout rappresentato dalla staziome Mediopadana.
Il programma, messo a punto dal Comitato Promotore a sua volta suddiviso in cinque sottocomitati, è stato presentato al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia dal sindaco Luca Vecchi, dal presidente della Provincia Gianmaria Manghi, dalla vice presidente della Camera di Commercio Paola Silvi e dall’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia.
Vale a dire: un Palinsesto di eventi, che attualmente sono più di 50 (di cui oltre 30 in città); l’individuazione e l’allestimento di tre luoghi fisici quali “display diffusivi, conoscitivi e promozionali”  con caratteristiche e contenuti diversi, dedicati a Reggio Emilia e che sono appunto la stazione Av Mediopadana, Palazzo dei Musei e Piazza/Palazo
Casotti resi disponibili dal Comune, dedicati a Expo  partire dal gennaio 2015, insieme a uno staff dedicato. 
A questo si sommano gli investimenti e i contributi dei diversi membri del Comitato promotore reggiano, per un valore complessivo di progetto equivalente a un milione di euro, e gli investimenti per la realizzazione delle singole iniziative.
“Il Comune di Reggio Emilia e il Comitato promotore – hanno detto gli intervenuti – quindi sostengono l’impianto con un
grande sforzo, nella convinzione che questa azione sia l’avvio di un meccanismo di promozione e attrattività del territorio, che porterà benefici anche in futuro”.
Entro novembre 2014, inoltre, sarà realizzato il “marchio”
comune a tutte le iniziative Reggio-Expo. Da gennaio 2015 saranno disponibili il sito internet tematico, spazi e altri strumenti di comunicazione e informazione sulle azioni Reggio-Expo.
“Tutto questo perché Expo 2015 per Reggio Emilia – porta

orientale dell’Esposizione universale grazie alla stazione Av Mediopadana e, attraverso questa infrastruttura, collegata direttamente a Milano in circa 45 minuti di viaggio – è un’occasione per accrescere la competitività del sistema
territoriale e delle singole identità che lo compongono. Ed è uno strumento per rendere attrattivo il Sistema Reggio”. 

HANNO DETTO
L’approccio di Reggio Emilia all’Esposizione universale – 21 milioni di visitatori previsti tra maggio e ottobre 2015 –  6 milioni dall’estero di cui un milione di cinesi e 147 delegazioni  – è diverso fa quello delle citta vicino, che hanno puntatomsoprattuttomsugli evento ” La scelta di Reggio – ha detto il sindaco Vecchi –  è stata quella di costruire unastrategia a 360 gradi che ha al centro l’attrattività del territorio e punta a costruire una rete di relazioni ed investimenti, ed un metodo di collaborazione e governace, che andranno oltre l’evento dell’Esposizione universale.
In occasione di Expo 2015, che è a 40 minuti di treno da Reggio con la linea Alta velocità, Trenitalia prevede in occasione un aumento dei treni che si fermeranno alla stazione Av Mediopadana, quindi un potenziamento dei collegamenti con la nostra città”.
“Il supporto ad associazioni di categorie e delle imprese ha permesso di mettere in campo progetti, per un valore attualmente di centinaia di migliaia di euro. Inoltre attivato un processo di selezione delle migliori realtà ricettive ed eno-grastronomiche del territorio – ha sottolineato  Paola Sivi per la Camera di commercio– Reggio infatti in modo importante ad un database regionale, dove su ad oggi su 300
aziende segnalate, ben 105 sono reggiane”. Silvi ha  evidenziato l’attività di collaborazione con tour operator (150 hanno già avuto contatti e visitato Reggio ed il suo territorio), con organizzazioni per le visite di gruppi di operatori economici imprenditoriali e commerciali, con l’Azienda di promozione turistica regionale.
Il presidente di Federalimentare Franco Boni, presente alla conferenza stampa, ha proposto “una vetrina privilegiata ad Expo per la città Reggio Emilia, che già è molto ben
rappresentata ad esempio con il Children Park di Reggio Children”. Federalimentare, ha detto Boni, “mette a disposizione per sei mesi, all’interno delle sue strutture in Expo dedicate alla promozione dell’industria agroalimentare italiana, uno spazio per dare risalto alle proposte reggiane”.
“Grazie alla rete di accoglienza incentrata su alcuni luoghi
chiave come la stazione Mediopadana, il Palazzo dei Musei e Palazzo Casotti – ha detto l’assessore Foracchia – i visitatori potranno personalizzare la loro esperienza nella nostra città e nel suo territorio. E questo sarà fondamentale per soddisfare diversi interessi e instaurare relazioni nuove e di qualità”.

“TRIPLA A”, L’OFFERTA DI REGGIO PER ESSERE ATTRATTIVA
Decolla un’operazione di promozione e commercializzazione della città e del territorio, come offet integrata e
non semplicemente di filiera, che sia distintiva di Reggio Emilia e del suo territorio e quindi sia attrattiva.
Fondamentali sono da un lato i prodotti “made and designed in Reggio” dell’Agrifood-green (agricoltura, alimentazione e ambiente) e dall’altro i servizi di incoming (l’accoglienza di chi arriva), in relazione tra loro attraverso il tema della “nutrizione”. Da un lato dunque il cosiddetto “sistema
agroalimentare reggiano” esteso alla dimensione ambientale,
inteso come il driver attraverso cui rappresentare le produttività e progettualità del territorio (meccanica-meccatronica agricola, ricerca e innovazione, cooperazione e servizi, agricoltura, sostenibilità/energia, prodotti di punta, cultura e gastronomia) e dall’altro il sistema dei servizi (stazione Av Mediopadana, accessibilità, accoglienza e ricettività, cultura, intrattenimento e svago) programmati e promossi in modo tale da rendere appetibile il territorio
favorendone così il flusso di visitatori interessati in entrata.
La tripla A di Agricoltura-Alimentazione-Ambiente lega tutto
il sistema trasversalmente e genera il “valore aggiunto” della proposta reggiana per Expo integrando agroalimentare , qualità sociale e del territorio, storia, business,
creatività, leadership nell’industria e nei servizi, nuove tecnologie e incoming.

 LE PORTE D’ACCESSO: STAZIONE MEDIOPADANA E PIAZZA/PALAZZO CASOTTI

Sono stati individuati due luoghi come Porte di accesso alla piattaforma dell’offerta integrata, luoghi dell’accoglienza (hall) e di smistamento (hub) dei visitatori: la Stazione Av Mediopadana come hall del territorio e Piazza/Palazzo Casotti come info-point della città.
 
Stazione AV Mediopadana: qui il visitatore trova informazioni/servizi sulle opportunità legate a Expo 2015 a
Reggio Emilia e nei comuni della provincia. Nei contenuti si riconoscono sia il sistema città sia i comuni della provincia, in quanto la stazione Av Mediopadana è il principale hub (ingresso e snodo) dell’intero territorio reggiano, oltre che naturalmente dell’Area vasta che vi gravita intorno.
E’ in fase di definizione l’accordo con il Gruppo Ferrovie
dello Stato per la concessione di spazi compresi nell’infrastruttura della stazione, adeguati e funzionali agli obiettivi di Reggio-Expo.
 
Palazzo/Piazza Casotti: qui il visitatore trova informazioni/servizi specifici su “Reggio per Expo 2015” e generali sull’adesione del territorio alla grande esposizione universale. Anche in questo luogo si riconoscono tutti i soggetti che aderiscono al sistema, ma hanno particolare rappresentanza gli interlocutori cittadini.
Palazzo/Piazza Casotti comunica e promuove il territorio provinciale con un focus particolare sulla città di Reggio Emilia e il suo centro storico.
 
PALAZZO DEI MUSEI COME PORTALE DELL’ESPERIENZA
integrazione e coesione sociale.
Nei nuovi spazi all’ultimo piano di Palazzo dei Musei, il visitatore trova una mostra-installazione, un display narrativo costruito attorno alla presenza di oggetti: oggetti del passato provenienti dal patrimonio dei Musei, oggetti del presente e del futuro rappresentativi di nuove ricerche e progetti.
L’invito è a “fare esperienza”, con una visita che fa “vedere”, “ascoltare”, “annusare”, “toccare” e “assaggiare”, che coinvolge e suscita emozione e ispirazione alla conoscenza.
L’obiettivo è offrire un Programma alla carta, e quindi costruito secondo le proprie esigenze e aspettative, un’anteprima dell’offerta integrata del sistema. Si tratta di una vera e propria anticipazione di quello che il visitatore, sulla base delle sue motivazioni e delle sue disponibilità, potrà “toccare con mano” sul territorio.
Nei contenuti esposti e narrati al Museo si riconoscono tutti i soggetti coinvolti, poiché tali contenuti sono strutturati per dare accesso a tutte le tappe dei possibili percorsi alla carta. Il filo conduttore è la terna agricoltura/alimentazione/ambiente letta e declinata secondo le eccellenze del territorio nel campo educativo, della ricerca industriale, della salute, delle eccellenze di prodotto e di processo.

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