Bullismo da califfato. Tre ragazze islamiche pestano studentessa perchè “impura”: sua mamma è italiana

30/10/2014 – Sembra una storia da Medioevo, da califfato dell’Isis, invece è avvenuta in questi giorni nella montagna reggiana. A proposito di integrazione fallita e di penetrazione della cultura fondamentalista.
Una studentessa, di cui non è stato fornito il nome per ovvie ragioni di protezione, è finita nel mirino di un gruppetto di coetanee che l’hanno riempita di botte mandandola al pronto soccorso.

La sua “colpa”, agli occhi delle ragazze violente ed estremiste responsabili dell’aggressione, è quella di avere una madre italiana e quindi di non essere una musulmana “pura”.

Per questo motivo tre giovani islamiche (tra cui una minorenne), figlie di cittadini nordafricani residenti nella
montagna reggiana, per alcuni giorni hanno importunato la 19enne ritenuta “impura”, offendendola e minacciandola, proprio perché ha il papà islamico ma la madre è italiana, e probabilmente perché non è una fondamentalista come loro. Così, dopo l’uscita da scuola l’hanno aggredita e picchiata alla fermata del pullman. La vittima è finita all’ospedale con sette giorni di prognosi per le lesioni riportate.

I Carabinieri della Stazione di Castelnovo Monti, sulla base della denuncia presentata dalla giovane, hanno deferito alla Procura reggiana e a quella dei minori di Bologna due ragazze di 19 e 18 anni oltre a una minorenne, tutte residenti nel reggiano.

Come detto, le tre hanno atteso al varco la studentessa, alla fermata del pullman, dopo l’uscita da scuola. Dalle minacce son passate ai fatti, tirandole i capelli e prendendola a calci. L’intervento di un passante ha evitato che il pestaggio continuasse, con conseguenze più gravi.

Seppur non conosciute direttamente dall’interessata, se non di vista e solo con i nickname usati nei rispettivi profili facebook (dove peraltro si sono vantate
dell’impresa), i Carabinieri sono risaliti all’identificazione delle ragazze che, che sulla scorta degli elementi di prova acquisiti, sono state denunciate alla Procura reggiana e a quella dei minori di Bologna per i reati di lesioni personali, ingiurie e minacce.

(p.l.g.)

ALAN FABBRI, CANDIDATO CENTRO DESTRA: “L’ISLAM CORROMPE I GIOVANI. CON ME GIRO DI VITE”

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AGGRESSIONE SCUOLA REGGIO, FABBRI: “L’ISLAM CORROMPE I GIOVANI. CON ME GIRO DI VITE CONTRO ESTREMISMI”
 
REGGIO, 30 OTT – “Certo Islam sta corrompendo anche i giovani. L’estremismo è un pericolo reale in Emilia Romagna, che va combattuto con regole ferree, controlli, una moratoria sulle nuove moschee e rigide verifiche su quelle esistenti: servono telecamere nelle sedi delle associazioni islamiche e nei luoghi di culto, controllo sui sermoni, che devono essere in italiano, registrati e a immediata disposizione delle forze dell’ordine”. Così il candidato alla presidenza della Regione per Lega Nord, Forza Italia e Fd’I Alan Fabbri commentando l’aggressione, da parte di tre ragazze nordafricane, ai danni di una coetanea giudicata ‘colpevole’ di aver la madre italiana. I fatti è accaduto nel comprensorio montano reggiano.
“La sinistra ha spalancato le porte, noi faremo selezione all’ingresso, come recita il buon senso e come si fa in ogni paese civile. Certi episodi sono gravi campanelli d’allarme: non lasceremo che l’Islam integralista inquini la nostra terra”.
(Alan Fabbri, Lega Nord, candidato governatore centro-destra)
 

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4 risposte a Bullismo da califfato. Tre ragazze islamiche pestano studentessa perchè “impura”: sua mamma è italiana

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    30/10/2014 alle 16:32

    Denunciate? Qualche schiaffone a manrovescio no?
    Sono violenti e intolleranti, padri madri figli e figlie … lo si vede tutti i giorni.
    E’ ora di fargli capire che c’è una riga rossa qui da noi …
    Saluti

  2. Giorgio Cassinadri Rispondi

    31/10/2014 alle 02:20

    Questo è niente, aspettate che crescano di numero le serpi che stiamo allevando in seno. Nessuno che pensi di portare in tribunale i genitori che le hanno istruite all’odio razziale vero? Non esiste l’Islam moderato, esiste l’islam così com’è e prevede la punizione per gli infedeli fino all’uccisione che non si convertono o pagano una tassa quando il territorio sarà conquistato. Difficile da credere vero?

  3. Destinati a fare proseliti Rispondi

    03/11/2014 alle 09:38

    Considerati i pregiudizi atavici connaturati nella mente degli italioti nei confronti del genere femminile, assisteremo al solito ‘tifo da stadio’ e seguenti iscrizioni ‘all’Albo’.
    Donne, diffidate sempre.
    Godete della Vostra sublime compagnia … e dell’ometto godete solo la parte migliore quando c’é (che non è il cervello)… ovvero rarissimamente.

  4. Giorgio Rispondi

    05/11/2014 alle 17:48

    Della serie ti dico che apprezzo il tuo spirito ma ciò che mi interessa veramente è il tuo batacchio.
    Donne di serie C, girone amatori.

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