Dopo tanti bocconi amari la Regia sale in vetta e fa sognare. Ma mister Colombo predica impegno e umiltà

di Carlo Codazzi

La Reggiana ha colto la prima vittoria esterna della stagione in quel di S.Arcangelo segnando anche la prima rete in trasferta e, quel che più conta, ha conquistato il primo posto in classifica.

tuffo gifDavvero tanta roba per la compagine granata che respira a pieni polmoni l’aria della vetta guardando tutti gli avversari dall’alto in basso, cosa che non le capitava da tempo immemorabile. La prestazione di capitan Ruopolo e soci, tuttavia, non è stata brillante tanto da far storcere il naso al coach Colombo che nel dopo gara non ha risparmiato critiche ai suoi uomini.

Giusto che il tecnico si soffermi su ciò che non ha funzionato per porvi rapido rimedio, ma è altrettanto sacrosanto che i tifosi della Regia che si godano il primato in classifica e che si azzardino anche a sognare un po’ dopo i tanti bocconi amari ingoiati nelle ultime, infelici, stagioni.

La vittoria della Reggiana in terra romagnola è stata senza dubbio sofferta, forse un po’ oltre il lecito. I granata hanno mantenuto prevalentemente il possesso palla nella prima frazione, ma al 7’ hanno rischiato di capitolare subendo un contropiede dei padroni di casa con Guidone che è entrato in area tutto solo calciando in diagonale di destro: palo pieno a Feola battuto.

Passato lo spavento la Reggiana ha ripreso in mano il gioco, ma non è riuscita a impensierire seriamente Nardi con due conclusioni di Siega e Tremolada.

Ad inizio match ci aveva provato Ruopolo con una debole conclusione. Al 34’ i granata sono passati in vantaggio con una azione tutta in velocità: dalla propria metà campo Bruccini (al termine sicuramente il migliore della formazione capolista) ha lanciato con un preciso rasoterra la sfera verso Ruopolo; il centravanti ha optato per un “velo” che ha permesso a Siega d’involarsi ed entrare in area dalla sinistra. L’ala granata ha difeso bene il pallone dal tentativo d’intervento del difensore centrale poi ha infilato Nardi spiazzandolo con un fendente d’esterno sinistro.

Tre minuti dopo Tremolada è stato costretto a lasciare il campo causa una lussazione ad una spalla per Brunori. Nel recupero si è fatto vedere Ruopolo che, di testa, ha alzato la mira di poco sopra la sbarra.

La ripresa ha visto un S. Arcangelo piuttosto deciso nel cercare il pari e una Reggiana sorprendentemente balbettante. La fase difensiva, punto di forza granata, non sempre ha funzionato a dovere e si sono notate delle sbavature che avrebbero potuto produrre la beffarda “frittata” e l’addio al primato in classifica. Fortunatamente, ciò non è avvenuto, ma i padroni di casa hanno prodotto alcune occasioni da goal piuttosto nitide: in avvio di seconda frazione Graziani si è mangiato un goal fatto solo, soletto davanti a Feola che ha bloccato il pallone sulla linea.

Poi, al 67,’ Feola è uscito precipitosamente al limite dell’area respingendo la sfera e al 76’ è stato Radoi a salvare la difesa ospite respingendo una conclusione a botta sicura di Graziani. Colombo ha tentato di rimediare agli affanni granata sostituendo Angiulli con Palumbo davanti alla difesa, rimedio non sufficiente a ricaricare le spente pile dei suoi ragazzi.

Anche Andreoni ha fatto tilt servendo con un’avventata rimessa laterale Guidoni che si è fatto respingere la conclusione da Sabotic. Al 79’ l’intraprendente Radoi ha aggirato Andreoni e sul filo dell’out sinistro ha messo al centro un diagonale che Feola ha respinto in tuffo con affanno. Un minuto dopo Feola ha compiuto una prodezza alzando sulla traversa un colpo di testa di Guidoni lasciato colpevolmente libero dai difensori della Reggiana nel bel mezzo della propria area.

La Regia ha tentato qualche alleggerimento e Bruccini ha chiuso con un debole tiro un’azione portata avanti in tandem, sulla sinistra, da Mignanelli e Siega. All’86’ è stato Mignanelli a salvare i granata dal pareggio con una provvidenziale scivolata che ha rimbalzato un tiro sotto misura di Graziani imbeccato da un bel cross rasoterra del solito Radoi. Successivamente Colombo ha mandato in campo Sinigaglia per lo spento Brunori per dare fiato ai suoi.

Nel finale dei 5’ di recupero concessi dal Sig. Pelagatti ancora un brivido per la Reggiana con un colpo di testa di Guidone finito a lato di poco. Il fischio finale è stato liberatorio per gli uomini di Colombo, che hanno potuto così festeggiare il preziosissimo successo sotto gli spalti che ospitavano i supporter granata al seguito dei propri beniamini.

IL COMMENTO DEL TECNICO GRANATA ALBERTO COLOMBO 

yoga1Nonostante la vittoria e il primato coach Colombo si presenta ai taccuini un po’ imbronciato: “Abbiamo una squadra composta prevalentemente da giocatori giovani – ha chiosato il mister – e i ragazzi quando sentono qualche complimento tendono ad abbandonarsi un po’ agli elogi e a “mollare”con la concentrazione entrando in campo “molli” la domenica seguente. Devono capire – ha proseguito – che gli avversari quando giocano in casa loro hanno qualcosa in più, come accade anche a noi che “sentiamo” il calore del nostro pubblico quando giochiamo nel nostro stadio.

E’ logico, quindi, aspettarsi che le squadre avversarie abbiano un po’ più di coraggio, più ritmo e più voglia di vincere quando le affrontiamo in trasferta e noi non dobbiamo farci sorprendere. Annoto che è già la seconda partita fuori casa che non affrontiamo nella maniera giusta perché avevamo già sofferto a  Pontedera. La cosa si è ripetuta e ciò non deve succedere anche se, alla fine, il risultato positivo è arrivato.

Il successo va bene, ma per raggiungere sempre buoni risultati credo che ci vogliano prestazioni in stile Pro-Piacenza  anche lontano dal nostro stadio e per fare questo occorrono personalità e piena coscienza del lavoro svolto in settimana”.

Il mister ha concluso avvisando i suoi: “Dobbiamo stare con i piedi per terra perché ci si mette un attimo a scivolare come accaduto fino ad ora nel nostro girone: chi ha conquistato il primo posto in classifica, infatti, la domenica successiva è immediatamente caduto! Dobbiamo assolutamente essere umili e stare con le antenne dritte”.

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