Dalla cucurbita maxima al cappello da prete: qual è la zucca migliore per Halloween?

30/10/2014 – La parola Halloween rappresenta una variante scozzese del nome completo All-Hallows-Eve, cioè la notte prima di Ognissanti. E’ la zucca il simbolo di questa festività. In essa vengono intagliati volti più o meno minacciosi illuminati da candele, tradizione del resto ancor presente prima della seconda guerra mondiale anche in numerose località dell’appennino ligure-tosco-emiliano.

halloweenGli irlandesi invece utilizzavano rape intagliate e altre verdure di stagione con la candela accesa dentro, per ricordare la leggenda e anche per tenere lontani gli spiriti maligni. La tradizione voleva che questa lanterna “vegetale” – con il ghigno beffardo del tenebroso Jack’o’Lantern – venisse collocata sulla soglia di casa per tutta la durata di Halloween, la notte in cui gli spiriti (le menà della tradizione mediterranea) escono dalle loro tombe.

Quando arrivarono in America, gli irlandesi, al posto delle rape, iniziarono a intagliare le zucche, dopo essersi resi conto che erano più morbide e facili da lavorare, e che nel nuovo continente erano molto più abbondanti.

Secondo la cultura tradizionale di molte località italiane, comprese zone della nostra regione, la notte del Giorno dei Morti le anime dei defunti tornerebbero dall’aldilà effettuando delle processioni per le vie del borgo. In alcune zone, come nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne.

La zucca – sottolinea la Cia, confederazione agricoltori di Reggio Emilia – è di origine americana. Insieme alla patata e al pomodoro è stato uno dei primi ortaggi importati dopo la scoperta del Nuovo Mondo.

La coltivazione nazionale copre complessivamente una superficie di circa duemila ettari e interessa soprattutto la Lombardia (Mantova, Cremona, Brescia) e l’Emilia-Romagna (Ferrara, ma anche la Bassa reggiana ha una tradizione, e Reggio vanta una varietà ‘autoctona’ denominata “Cappello da prete”).

Per l’occasione della festa del 31 ottobre, suggerisce la Cia, è consigliabile orientarsi sulla Cucurbita maxima varietà Halloween.

Questa zucca particolarmente usata per la festa di Halloween è perfettamente indicata per la cucina, ma è anche molto tenera e si presta quindi alle lavorazioni richieste nell’occasione: svuotamento ed incisione.

Se invece si preferisce farne dei tortelli “di zucca” che è un primo piatto tipico della nostra pianura, meglio altre varietà, tra le quali la Mantovana, l’Americana e la Violina; tra queste spicca la suddetta “Cappello da prete”, che però è rara, tanto da dover essere adottata dagli “agricoltori custodi” della biodiversità.

Per la scelta della zucca al giusto grado di maturazione, preferire quelle con picciolo secco e colore non lucido.

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