Ciclisti sì, ma con le bici in regola. Il consiglio comunale vuole un giro di vite sui furbetti del manubrio

28/10/2014 – Finalmente il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha dato ascolto ai mugugni dei pedoni che rischiano di essere travolti da biciclette che arrivano da dietro senza fermarsi e neppure suonano, perché il campanello non ce l’hanno. E che non hanno nemmeno fanali né catarifrangenti posteriori.

biciSala del Tricolore ha approvato con 24 voti favorevoli (Pd, Sel, Lista Civica Magenta, Grande Reggio, Forza Italia) e 2 astensioni (Lega nord e Teresa Rivetti del Pd) una mozione del Movimento 5 Stelle nella quale si chiede al sindaco e alla Giunta di “impegnare in modo concreto la Polizia Municipale a intraprendere per i prossimi tre mesi una campagna rivolta a chi utilizza la bicicletta, affinché vengano utilizzati i dispositivi di sicurezza richiesti dalla normativa” e a “convocare la commissione consiliare competente per informare dei risultati di tale campagna e valutare eventuali azioni successive”.

Insomma, per un po’ si tenterà con la persuasione, poi si passerà alle contravvenzioni e al sequestro delle bici.

Nel documento approvato ieri pomeriggio si ricorda che “la bicicletta è uno dei mezzi fondamentali e migliori per potersi muovere in una città come Reggio Emilia”, e tuttavia è fondamentale “l’applicazione del Codice della strada per tutti i veicoli e i mezzi che transitano per le strade del comune di Reggio, per una questione di equità e al contempo per garantire la sicurezza a tutti coloro che usufruiscono della viabilità cittadina”.

A questo proposito nella mozione si sottolinea come nel Codice della strada sia previsto che i velocipidi siano muniti “per le segnalazioni visive, anteriormente di luci bianche e gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi. Inoltre, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli e analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati. Dispositivi che devono essere presenti nelle ore e nei casi previsti”.

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