Dalla Cna al Pd, da candidato in Regione. Per scaldare i cuori (e il quorum) di una sinistra sempre più smarrita l’imprenditore Malavasi che fa? Svela online le sue origini campanare (“Eravamo in due: uno comunista, l’altro democristiano”). Due cuori e due chiese, Camillo e Peppone, din don dan: un po’ Leopolda, un po’ piazza San Giovanni

malavasi

#‎lamiastoria‬ Tanti anni fa io e il mio socio ci siamo licenziati dall’azienda in cui lavoravamo perché avevamo le nostre idee. Abbiamo cominciato elettrificando le campane: il socio comunista pensava alle torri civiche, quello democristiano ai campanili delle chiese. Così è nata la MA-BO, che in quegli anni alleviò le fatiche di centinaia di campanari. La nostra passione, però, era la meccanica di precisione: fin da bambino stavo pomeriggi interi a studiare il lavoro dell’orologiaio. Oggi la MA-BO dà lavoro a 50 dipendenti, fattura oltre 6 milioni di euro e ha per clienti le principali case automobilistiche a livello mondiale. Sono stato presidente nazionale di CNA e di Rete Imprese Italia avendo l’onore di rappresentare milioni di italiani che lavorano e vogliono creare lavoro. So quanto bisogno c’è di cambiare il nostro Paese. Ho una convinzione: se essere di sinistra vuol dire mettere la propria vita a disposizione della crescita della società, del benessere e della giustizia sociale, fare impresa – onestamente – è di sinistra”.

(Dal profilo Facebook del candidato Pd alle Regionali Ivan Malavasi)

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