I misteri dell’appalto di Montecchio. Pagliani sfida il Pd: “Dite perché il contratto è stato rescisso”

1/10/2014 – I misteri dell’appalto della scuola Media di Montecchio assegnato a una ditta di Caserta senza certificazione antimafia. Dopo il virulento documento del Pd di Montecchio, che è arrivato ad attaccare frontalmente il presidente del Tribunale pur di difendere il sindaco Paolo Colli (bersagliato di critiche anche nel partito, e in evidente difficoltà), Giuseppe Pagliani sfida il sindaco montecchiese a mettere le carte in tavola e a rivelare le motivazioni che hanno indotto l’amministrazione comunale a rescindere il contratto con la Soedil. Prende inoltre le difese di Elena Montanari, consigliera comunale di Forza Italia querelata dall’amministrazione Pd per aver denunciato per prima la vicenda.

giuseppe

“E’ quanto meno curioso il fatto che, in un prolisso comunicato, il Partito Democratico lanci strali a destra e a sinistra a difesa dell’amministrazione comunale di Montecchio, ma non dica nulla sulle ragioni che hanno condotto la stessa alla risoluzione del contratto relativo alla costruzione della nuova scuola dell’obbligo”, afferma il dirigente provinciale di Forza Italia.

“Non si vede dunque il motivo per cui, anziché dedicare tanto tempo e spazio per sostenere che né la ditta originariamente aggiudicataria dei lavori né l’amministrazione di Montecchio hanno nulla da spartire con fenomeni di carattere mafioso, nulla si dica sulle accertate motivazioni (secondo il Partito Democratico) che hanno portato all’unilaterale risoluzione del contratto in essere da parte del Comune di Montecchio per la costruzione della scuola”.

“Anche perché le risoluzioni dei contratti di opere pubbliche – continua Pagliani – non sono certo atti di ordinaria amministrazione, né tanto meno abituali, ragione per la quale è indispensabile che le motivazioni addotte dal Comune di Montecchio risultino ineccepibili e fondate, poiché diversamente potrebbe essere chiamato a dovere risarcire i danni alla ditta aggiudicataria dell’appalto.

Le motivazioni del proprio operato dovrebbe dunque rendere note l’amministrazione di Montecchio – conclude il dirigente azzurro – anziché continuare a scagliarsi contro Elena Montanari, consigliere comunale colpevole solo di dire come la pensa e meritevole di avere per prima sollevato la vicenda”.

” Certo è – conclude Pagliani – che negli ultimi mesi il PD reggiano non ne azzecca una nei rapporti con persone o società nell’occhio del ciclone: ieri il sindaco di Brescello esclude la presenza sul proprio territorio della criminalità organizzata, oggi il locale circolo del PD gratifica la società vincitrice dell’appalto, nonostante la risoluzione del relativo contratto da parte del Comune di Montecchio. Non osiamo pensare cosa farà domani…”.

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