De profundis per il 118 di Reggio: da ieri in funzione la centrale unica di Parma. Ma era proprio necessario?

9/10/2014 – De profundis per la centrale del 118 di Reggio Emilia. Da ieri ogni chiamata proveniente dalla provincia di Reggio viene gestita direttamente dalla Centrale Operativa dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Per i cittadini non cambia niente, e nemmeno per la rete di uomini e mezzi di soccorso. Cambia parecchio invece per otto infermieri che avevano il loro posto di lavoro al S. Maria Nuova e da ieri sono trasferiti a Parma.

Nessun problema all’esordio: la prima chiamata al 118 dalla provincia di Reggio è arrivata alla centrale unica di via del Taglio a Parma dove è stata subito smistata alla Croce Verde.

La Centrale unica di Parma, dotata di strumentazioni all’avanguardia, entro la fine dell’anno prenderà in carica anche le chiamate provenienti dalla provincia di Piacenza, gestendo così tutti i soccorsi per l’area vasta Emilia Ovest. L’unificazione è prevista dalla programmazione del Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna che ha come obiettivo la riunificazione delle centrali 118 provinciali in tre Centrali uniche di area vasta: oltre alla centrale Emilia Ovest (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) sono attive in regione le Centrali uniche Emilia Centro, con sede all’Ospedale Maggiore di Bologna, per la gestione delle chiamate dei territori di Bologna, Imola, Modena e Ferrara e la Centrale della Romagna con sede a Ravenna, per le province di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.

Secondo Anna Maria Ferrari, direttore dell’Unità operativa Medicina d’Urgenza del S. Maria Nuova, “la scelta della centrale unica era necessaria, anche se resta il rammarico di vedere la fine di 22 anni di lavoro in cui la centrale reggiana è cresciuta di continuo. Ma il costo delle tecnologie non permette di mantenere tante piccole centrali operative”.

È lecito aspettarsi che lo stesso principio di sana gestione sia applicato anche e soprattutto al profluvio di agenzia territoriali, partecipate, enti di secondo e terzo grado che servono per lo più a sistemare dei politici a carico della Regione e degli enti locali.

Il sistema di emergenza territoriale a Parma e Reggio Emilia

Nelle varie postazioni della provincia di Parma sono presenti 10 automediche con capacità diagnostiche assistenziali, 4 ambulanze infermieristiche che operano sulla base di protocolli per specifiche patologie e 32 ambulanze, con equipaggi in grado di praticare manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione precoce.

Nei primi 9 mesi del 2014 la Centrale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha risposto a 34697 chiamate: 5801 per motivi di elevata criticità (codice rosso)14586 per codici gialli (media gravità), 12344  per codici verdi e 1966 codici bianchi.

In provincia di  Reggio Emilia sono operative 6 automediche, 1 auto infermieristica e 32 ambulanze base (BLSD). Le chiamate nei primi 9 mesi del 2014 sono state 37425, i codici rossi sono stati 8529, i gialli 20789, 7265 i codici verdi e 772 i codici bianchi.

La centrale operativa unica gestisce inoltre l’elicottero con base all’Ospedale Maggiore di Parma. Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno l’elisoccorso ha realizzato 609 interventi, di questi 137 sono stati effettuati in territorio reggiano.

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