Usura, le vittime parlano: Antonio Silipo di nuovo nei guai. Arrestati anche i figli e il fratello

17/9/2014 – È detenuto da aprile, ma è di nuovo nei guai per il reato di usura Antonio Silipo, 44 anni, nativo di Cutro e residente a Cadelbosco Sopra. E nei guai sono finiti questa volta anche i figli Floriana e Francesco, nonchè il fratello Luigi, tutti arrestati dalla Guardia di Finanza su disposizione del sostituto procuratore di Reggio Emilia, Maria Rita Pantani.
La nuova fase dell’indagine ha preso le mosse dalle testimonianze di alcuni imprenditori strozzati dagli usurai, che i questi mesi hanno deciso di parlare.

In aprile i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, a seguito dell’indagine coordinata da Maria Rita Pantani, avevano arrestato Antonio Silipomper usura. Secondo l’accusa aveva concesso prestiti a tassi da strozzinaggio a una professionista in gravi difficoltà economiche.
Nella circostanza la dottoressa Pantani lanciò un appello alle vittime di usura, invitandole a denunciare i reati alla
Guardia di Finanza. Così alcuni imprenditori reggiani convocati dalle Fiamme Gialle, rispondendo all’appello del PM, riferirono di essere vittime dell’usuraio.
Da qui sono scaturite altre indagini, grazie alle quali si sarebbe accertato che Silipo continuava nell’attività di usura pur in stato di detenzione.
Mutavano solo gli attori. Al capo famiglia erano subentrati i figli e il fratello. Le richieste di restituzione dei prestiti venivano effettuate dalla figlia di Silipo, Floraiana, mentre Francesco e Luigi, rispettivamente figlio e fratello del detenuto, provvedevano alla riscossione degli interessi mensili da strozzo.
Gli stessi, inoltre, al fine di sviare le indagini, avevano intimato più volte agli imprenditori di dichiarare il falso qualora sentiti dai finanzieri.
Nel corso di una perquisiziome a casa dei figli di Antonio Silipo, è stata sequestrata una carabina calibro 22 detenuta illegalmente, mentre nel domicilio del fratello Luigi sono state rinvenute munizioni per armi da fuoco e tre caricatori.
Francescome Luigi Silipo sono stati arrestati e portati al carcere di Reggio Emilia, mentre Floriana è agli arresti domiciliari col divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi.
Nell’occasione la Guardia di Finanza di Reggio ha reiterato agli imprenditori e alle famiglie usurate l’invito a parlare e denunciare la loro situazione.

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