Terim, cassa integrazione per 307 sino a fine anno. Allarme Fiom: “Molti sono all’indigenza”

10/9/2014 – Ieri al Ministero del Lavoro a Roma, presenti i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, delle province di Modena e Reggio-Emilia e del Comune di Modena, è stato firmato da Fim e Fiom di Modena e Reggio Emilia con le Rsu di Terim, l’accordo con gli organi della procedura concorsuale per la continuazione della cassa integrazione ministeriale in deroga, in scadenza il prossimo 15 settembre.

Il nuovo ammortizzatore sociale decorre dal 16 settembre 2014 sino al 31 dicembre, e riguarda tutti i 307 lavoratori ancora in forza a Terim.

“Questi ulteriori mesi di ammortizzatore conservativo – affermano Cesare Pizzolla e Enrico Folloni segretari Fiom-Cgil di Modena e di Reggio Emilia – sono sicuramente un risultato importante per la tutela del reddito dei lavoratori, e consentono di dare ancora ossigeno a lavoratori messi a dura prova da anni di cassa integrazione con un’integrazione al reddito di circa 750 euro al mese”.

“Però il solo ammortizzatore non è sufficiente, poiché l’assenza di lavoro ormai da tanti anni – proseguono i segretari Fiom – sta determinando, per diversi lavoratori, situazioni di vera e propria indigenza con il ricorso anche alle assistenti sociali dei Comuni, o il rientro nei paesi di origine”.

I sindacati chiedono in una nota confidano “che questo ulteriore lasso di tempo reso possibile dalla prosecuzione degli ammortizzatori, possa da qui alla fine dell’anno consentire alle parti coinvolte – Comune, Regione, Provincia, procedura concorsuale e sindacato – di trovare tutte le soluzioni utili a garantire nuova occupazione ai lavoratori Terim, sia attraverso le possibili vendite di parti aziendali, sia con la ricollocazione in altre aziende del territorio, per offrire anche ai cassintegrati di lungo corso nuove opportunità di lavoro”.

“Auspichiamo – concludono Pizzolla e Folloni – che dall’azione del tavolo istituito presso il Comune di Modena (presieduto dal sindaco Muzzarelli, e che sarà riconvocato a inizio ottobre) si trovino soluzioni per tutelare al meglio i lavoratori di Terim”.

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