Soffia il vento dell’export reggiano: 4,5 miliardi nel primo semestre (+5%). Boom Germania, Usa e Uk

12/9/2014 – Dopo il risultato positivo, ma non eccezionale del 2013 (+1,8% il saldo di fine anno), ora è davvero un buon vento quello che gonfia le vele alle esportazioni reggiane.

Nei primi sei mesi del 2014, infatti, i prodotti destinati all’estero – secondo un’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia – hanno raggiunto il valore di 4,5 miliardi di euro, facendo segnare un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Si è registrato anche un aumento delle importazioni (che comunque includono anche materie prime e semilavorati, non solo prodotti finiti), passate da 1,7 a poco meno di 1,9 miliardi, ma il saldo commerciale dell’anno in corso rimane saldamente positivo, attestandosi a +2.666 milioni di euro, valore superiore dell’1,3% a quello conseguito nel primo semestre del 2013 (+2.630 milioni).

L’Europa con 3,3 miliardi di euro rimane il principale acquirente di prodotti reggiani: rispetto al primo semestre 2013 le esportazioni verso i paesi dell’Unione sono cresciute del 6,7%.

In questo contesto, la Francia, con 641 milioni e una crescita del 3%, la Germania (632 milioni e un +14,9%) e il Regno Unito (308 milioni, +9,5%) occupano le prime tre posizioni della graduatoria delle esportazioni reggiane, precedendo gli Stati Uniti (che hanno fatto segnare un +17,2%, portando a 304,4 milioni di euro il valore del “made in Reggio”) e la Spagna (234 milioni, +10,3%).

Pur mantenendo il sesto posto per valore, continuano invece a diminuire le vendite verso la Russia, che nel primo semestre 2014 (e quindi prima dell’embargo) sono passate da 177 a 163 milioni, con una flessione dell’8,2%.

Di segno positivo le esportazioni verso l’Asia che, passando da 498,7 a 514,4 milioni, registrano un +3,1%. La crescita è da imputare prevalentemente alla Cina, che nel primo semestre 2014 ha acquistato prodotti reggiani per 106 milioni, con una crescita del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Per contro, la bilancia commerciale della provincia di Reggio Emilia con la Cina mostra un saldo negativo pari a 158 milioni, valore in aumento del 27,3% rispetto ai primi sei mesi dell’anno passato.

In crescita del 4,4%, inoltre, l’export verso l’America, che in sei mesi ha raggiunto i 482 milioni, mentre sono di segno negativo le vendite verso l’Africa (da 200 a 179 milioni, -10,4%) e verso l’Oceania.

Positivo l’andamento di tutti i principali prodotti dell’industria manifatturiera reggiana, ad eccezione della gomma-plastica che, passando da 67 a 63,8 milioni, registra un calo del 4,8%, e del legno-carta (-9,3%).

Il metalmeccanico ha raggiunto, nel primo semestre 2014, i 2,3 miliardi, il 4,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2013; il sistema moda passa da 665,9 a 699,7 milioni, con un incremento del 5,1%; il ceramico, con 508,5 milioni di euro, registra un +10,4%.

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