Siamo tutti nazareni. Assemblea per i cristiani perseguitati in Iraq con l’inviato speciale Rodolfo Casadei

3/9/2014 – Qualcosa si muove anche a Reggio Emilia, dopo l’appello del vescovo Camisasca, per i cristiani perseguitati.

Giovedì sera 4 settembre alle ore 21 incontro all’Oratorio Don Bosco di Reggio Emilia, via Adua n. 79. Titolo: “Siamo Tutti Nazareni – Cristiani Perseguitati in Iraq”.

L’iniziativa è promossa da Comunione e Liberazione congiuntamente all’Azione Cattolica, al Movimento dei Focolari, al Movimento Familiaris Consortio e col patrocinio della Diocesi di Reggio Emilia.

Interviene il giornalista Rodolfo Casadei del settimanale Tempi, inviato speciale in Iraq.

“L’incontro – sottolineano gli organizzatori – intende dar seguito alla lettera del Vescovo Massimo Camisasca del 15 agosto che chiede alla Diocesi tutta (parrocchie, movimenti e associazioni) di pregare e di organizzare una colletta, che si terrà il 7 settembre”. Gli aiuti saranno inviati a Patriarca dei Caldei monsignor Luigi Sako.

LA LETTERA DEL VESCOVO CAMISASCA

“Carissimi,
quando un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme (1 Cor 12,26). Non possiamo rimanere indifferenti alle notizie che nelle ultime settimane ci hanno raggiunto dal Medio Oriente e dalla Nigeria: tanti nostri fratelli cristiani vengono perseguitati, vessati, costretti a lasciare le case, i loro beni e la loro terra, sono uccisi a causa della loro fede. In particolare in Iraq sono 100.000 gli sfollati, senza acqua e cibo, senza casa, senza mezzi di sussistenza. I più deboli continuano a morire aumentando così il numero di martiri di Cristo in questo inizio di Millennio.

Come possiamo partecipare alla sofferenza di questi nostri fratelli? Come possiamo sostenere la loro testimonianza?

Innanzitutto invito ogni comunità parrocchiale e ogni fedele a lasciarsi interrogare da queste vicende, a pregare per i nostri fratelli, offrendo per questo al Signore le fatiche del lavoro quotidiano. In particolare invito i monasteri, le comunità religiose e le Case della Carità, le aggregazioni laicali, i gruppi di preghiera e i movimenti presenti nella nostra Diocesi a intensificare la loro invocazione per la pace nelle terre martoriate dalla guerra e i malati a offrire le loro sofferenze per i nostri fratelli perseguitati.

Poiché la necessità più urgente è quella di far fronte alla fame di tanta gente, abbiamo poi pensato ad un sostegno materiale in denaro da inviare al Patriarca dei Caldei, mons. Luigi Sako, che ha formato con i Vescovi irakeni profughi e con i Vescovi del Kurdistan un comitato per gestire gli aiuti.

Oltre a sollecitare iniziative a questo scopo da parte degli organismi competenti, in particolare la Caritas diocesana, propongo a tutte le comunità di organizzare una colletta domenicale (il 24 o il 31 agosto o il 7 settembre). Desidererei inoltre che ogni singolo sacerdote partecipasse liberamente, attraverso i suoi beni personali e secondo le proprie possibilità, a questa colletta. Quanto raccolto sarà presentato nell’offertorio della Santa Messa di inizio dell’Anno Pastorale nella Basilica della Madonna della Ghiara l’8 settembre.

Benedico tutte le iniziative che verranno prese in proposito da singoli, comunità e istituzioni. Affido a Maria, Madre della Chiesa, queste intenzioni e tutti vi benedico di cuore”.

+ Massimo Camisasca

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