Iren-Unieco Ambiente, è saltata la fusione targata Viero. Problemi sui conti o questioni politiche?

5/9/2014 – È saltata la fusione tra Iren Ambiente (società del Gruppo Iren, di cui è amministratore delegato Andrea Viero) e Unieco Ambiente. Poco fa la multiutility Torino-Genova-Reggio ha annunciato con una nota ufficiale l’interruzione delle trattative per la fusione.

“Con riferimento a quanto comunicato in data 28 febbraio il Gruppo Iren comunica che, data la distanza su alcuni elementi in grado di incidere sul rapporto di concambio, non è stato raggiunto un accordo sull’integrazione tra le due realtà operanti in campo ambientale (Divisione Ambiente di Unieco e Iren Ambiente Spa) e che, pertanto, il Gruppo Iren e il Gruppo Unieco hanno formalizzato l’interruzione delle trattative. Di conseguenza le parti ricostituiranno la situazione preesistente al 28.2.2014”.

Si può arguire un problema sulla valutazione dei cespiti, considerato insormontabile dalla multiutility. Si sa anche di contrasti al vertice di Iren sulla mano tesa verso Unieco, fortemente voluta da Viero, ma su cui altri – compreso Profumo – erano tiepidi.

Può essere anche la spia di problemi politici acuti nella compagine azionaria della multiutility. Potrebbe non esservi collegamento, però non sfugge che la notizia della rottura del fidanzamento è stata diramata 24 ore dopo il lancio del tweet con cui il sindaco Luca Vecchi ha detto no alla maxi-fusione tra Iren e A2A, contrariamente a quanto si era compreso dalla
dichiarazione congiunta (scritta materialmente da Fassino) diffusa al termine del vertice dei sindaci di Torino, Genova e Reggio Emilia.

Di sicuro è una tegola per Unieco: l’operazione con Iren era un tassello fondamentale del piano di risanamento.

(p.l.g.)

CINQUESTELLE: “COSA DICONO ORA QUELLI CHE DECANTAVANO L’OPERAZIONE?”

“La fusione fredda fra due colossi dai piedi di argilla, IREN e UNIECO, non va in porto.
Il Movimento 5 Stelle già a suo tempo aveva fatto presente come fosse un problema che poteva nascondere molte insidie, in particolare agli utenti dei servizi di IREN.
Il Movimento 5 Stelle si è sempre dichiarato contro questa fusione, raccogliendo anche derisioni da parte di “famosi” assessori del tempo. I conti delle due società e l’esito di questa vicenda danno ragione a noi. Ci piacerebbe sentire il parere di chi tanto la decantava.

 (Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Comune di Reggio Emilia)

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Una risposta a 1

  1. simone Rispondi

    06/09/2014 alle 21:56

    Che ne sarà dell’ idillio Monte Querce scarl e del business dell’ impianto di compostaggio Unieco, che dal mantovano porta biostabilizzato fino a Poiatica, nella discarica Iren?

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