Reggiano senza lavoro suicida a Rimini: era il teste chiave del tentato omicidio di un antiquario

19/9/2014 – Alessio Filippi, 43 anni, originario di Reggio Emilia si è ucciao a Rimini dopo aver perso il lavoro. La tragedia è avvenuta un mese fa, il 22 agosto, a Rimini, ma se n’è avuta notizia ieri mattina, perchè Filippi avrebbe dovuto testimoniare al processo che vede imputato Marco Zinnanti (che già deve scontare una pena a 30 anni per l’omicidio di un tassista nel settembre del 2012) per tentato omicidio di un antiquario riminese di 56 anni nel parco della Cava.

A quanto sembra è stata la perdita del lavoro che svolgeva in una ditta riminese ad essere fatale per Alessio Filippi. Solo e senza dimora, si è tolto la vita impiccandosi a un albero proprio all’interno del parco, non lontano da dove due anni fa era avvenuta l’aggressione all’antiquario.
L’indagine sul suicidio è stata archiviata, poiché sul corpo è stato ritrovato un messaggio che non ha lasciato dubbi sulle cause della morte.
La notte dell’aggressione, avvenuta a colpi di pistola, Filippi stava dormendo nel parco. Secondo quanto appurato nel
corso delle indagini, si trattò di un tentativo di omicidio a sfondo omofobico. Furono proprio gli spari esplosi a destare Filippi che tuttavia, sulle prime, li confuse per petardi fino a quando non vide una persona scappare. La testimonianza resa allora alla squadra mobile della polizia riminese, è stata comunque acquisita dal tribunale.

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