Treni soppressi, continua il calvario sulla Sassuolo-Reggio. Furibondo il sindaco Mammi: “Cambino mestiere”

17/9/2014 – È stata troppo frettolosa la promozione data dall’assessore Mirko Tutino al servizio bus e treni, il giorno stesso dell’apertura dell’anno scolastico. Lunedì è stato un dramma sulla tratta Sassuolo Reggio, e i disservizi sono sia ieri sia questa mattina, con la soppressione di alcuni treni, tanto da suscitare una ferma reazione da parte del sindaco di Scandiano Alessio Mammi: “Se non sanno far funzionare la ferrovia, cambino mestiere”.

Ai cittadini girano le scatole (anche perchè nell’aria ci sono nuovi aumenti e biglietti e abbonamenti) e dal canto loro gli amministratori non sono tranquilli, visto che le sedute estive del forum mobilità sono servite a ben poco.
Da qui la convocazione di un summit urgente domani da parte dell’Agenzia della mobilità. “A seguito dei ripetuti episodi di disservizi registrati soprattutto da lunedì scorso in particolare sulla linea Reggio Emilia- si legge in una nota – l’agenzia della Mobilità in accordo con le amministrazioni coinvolte ha convocato per domani un tavolo tecnico con i vertici delle ferrovie locali e la Regione, finalizzato a risolvere in modo definitivo e duraturo il problema dell’affidabilità e della regolarità del servizio ferroviario nel nostro bacino”. Questa situazione è conseguenza certamente
di gestioni insoddisfacenti, ma anche della frammentazione
delle competenze, con la moltiplicazione di seggiole e poltron politiche. A ciò si aggiunge il dilagare delle epidemie di annuncite, comunicatite, nonchè fotografite, alle quali una volta tanto si dovrebbe mettere fine, se non altro per buon gusto e soprattutto per il rispetto dovuto ai cittadini.
Meno comunicati, e più fatti.
LA PROTESTA DEL SINDACO DI SCANDIANO, ALESSIO MAMMI
“Anche stamattina – ha scritto su Facebook il primo cittadino di Scandiano – ci sono stati problemi. Alcuni treni sono stati soppressi, provocando un forte disagio a tante famiglie. Non lo ritengo accettabile, soprattutto per un territorio che da oltre cento anni ha una ferrovia. Ho chiesto, insieme agli amministratori dei comuni interessati alla linea, un incontro urgente alla Regione e ai gestori che dovrebbe tenersi già domani. A loro dirò una cosa semplice: se non sono in grado di far funzionare la ferrovia, possono cambiare mestiere”.

IL COMUNICATO DI VENERDI SCORSO DELL’ASSESSORE TUTINO E
DELL’AGENZIA DELLA MOBILITÀ.

13/9/2014 – Nei giorni scorsi è apparsa sulla stampa locale la notizia di una lettera, redatta dall’Agenzia per la mobilità, dal presidente di Act e dai Comuni attraversati dalle ferrovie locali, indirizzata a Fer (società titolare delle infrastrutture ferroviarie) e a Tper (società titolare dei treni adibiti al servizio passeggeri) per richiedere che, a differenza dello scorso anno, le carrozze e i locomotori più moderni venissero impiegati sul servizio del nostro territorio.
Nella lettera si esprimevano dubbi e criticità riguardo la qualità e l’affidabilità del servizio ferroviario, in vista della prossima attivazione dell’orario invernale. A seguito della lettera si sono svolte due riunioni ed un primo segnale è stato dato.
Dal prossimo mese di novembre, le carrozze più moderne (Aln 724229), che l’Agenzia per la mobilità aveva auspicato venissero impiegate per superare le difficoltà incontrate lo scorso anno con le vecchie macchine, verranno messe in servizio sulla linea Reggio Emilia–Ciano, fornendo pertanto una risposta concreta ai viaggiatori, che hanno più volte manifestato difficoltà negli spostamenti su quella linea.
L’adeguamento degli orari e l’impiego di personale di macchina aggiuntivo permetteranno inoltre di migliorare l’affidabilità del servizio e raggiungere uno standard adeguato alle aspettative.
Rassicurazioni sono inoltre giunte in merito alla qualità delle automotrici, che verranno impiegate anche sulle restanti linee.
L’intervento degli enti locali ha quindi ricevuto un primo significativo riscontro. Dal canto nostro, tuttavia, avvieremo una intensa attività di vigilanza sul servizio.
Gli enti locali non hanno più il ruolo di titolari del servizio ferroviario, essendo in capo (sia per le infrastrutture che per i treni) ad aziende regionali. Tuttavia intendiamo, come fatto con l’intervento fatto nei giorni
scorsi, tenere alta l’attenzione anche su questo servizio.
Il servizio ferroviario è parte integrante delle politiche di mobilità del nostro territorio ed è percepito, dai reggiani, come un proprio patrimonio pubblico. Non a caso abbiamo fermato le diverse proposte di disattivazione di alcune fermate meno utilizzate: prima di intervenire con qualsiasi riduzione del servizio d’ora in poi si dovranno fare
riflessioni complessive sulle possibili alternative e su
investimenti, che migliorino le stazioni e le fermate che rimangono attive.
 
​Mirko Tutino, assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni
Daniele Caminati, presidente di Act
Michele Vernaci, amministratore unico dell’Agenzia per la mobilità di Reggio Emilia

 

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