Crollano le ore di Cig: -70% in luglio e agosto. Cassa in deroga: tremila lavoratori a rischio

17/9/2014 – In Provincia di Reggio Emilia il numero delle lavoratrici e dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali resta al di sopra delle 10.000/12.000 unità da quasi 3 anni. La cifra è stata diffusa dalla Segreteria provinciale Cgil nell’abito della rilevazione bimestrale sul ricorso agli ammortizzatori sociali.

“Abbiamo verificato – scrive la Cgil – una consistente diminuzione del ricorso alla Cassa Integrazione Ordinaria, ma con il contestuale ricorso per centinaia di lavoratori alla Cassa Integrazione Straordinaria e ai Contratti di solidarietà”.

Nel luglio agosto 2009, i lavoratori in Cig furono oltre 24 mila e 19 mila 280 nello stesso periodo 2010. Nel luglio- agosto 2011 7 mila 133, poi un nuovo balzo nell’ estate 2012 (13 mila 811 lavoratori e 280 aziende interessate). Infine 13 mila 811 lavoratori e 306 aziende nel 2013, e 247 aziende e 11 mila 480 lavoratori nel luglio-agosto di quest’anno. La crisi nell’industria reggiana, insomma, rimane acuta nonostante la ripresina dell’export.

E in effetti non mancano segnali di miglioramento sul fronte del lavoro, con il crollo del 65% delle ore autorizzate di Cassa Integrazione ordinaria rispetto allo stesso bimestre 2013, e quasi duemila lavoratori in meno interessati agli ammortizzatori sociali rispetto a fine 2013.

A Luglio/Agosto 2014, su Giugno 2014 – rileva la Cgil – “il numero dei lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali rimane pressochè inalterato”. Ma crolla letteralmente il totale delle ore autorizzate, comprendenti cassa ordinaria, straordinaria, contratti di solidarietà e Cig in deroga.

Nel luglio-agosto 2013 il totale era stato di 1 milione 909 mila 726 ore, nel luglio-agosto di quest’anno è stato di 578 mila 967 ore, con un abbattimento del 70%.

In aumento la Cassa Integrazione Ordinaria – più 172 lavoratori – mentre resta sostanzialmente stabile la Cassa Integrazione Straordinaria – più 26 lavoratori e diminuiscono i Contratti di Solidarietà con meno 147 lavoratori.

I lavoratori interessati agli ammortizzatori sociali sono complessivamente 11.480, con una diminuzione di 1.942 lavoratori rispetto al mese di Dicembre 2013″

ORE AUTORIZZATE IN NETTA DIMINUZIONE

“Rispetto al periodo Gennaio/Agosto 2013 diminuiscono del 65,0% le ore autorizzate di Cassa Integrazione Ordinaria mentre aumentano del 10,1% per le Casse Straordinarie e i Contratti di Solidarietà.

Dei 4 milioni 556 mila 783 ore autorizzate , il 62,4% è stato utilizzato nell’Industria, il 13,8% nel settore dell’edilizia e il 12,3% nel settore del commercio”.

LICENZIAMENTI COLLETTIVI

A fine Giugno 2014, dall’inizio della crisi (2008), sono 268 le aziende che hanno attivato procedure di mobilità per 4.651 lavoratori licenziati (+ 720 rispetto a Dicembre 2013).

A Luglio/Agosto 2014 sono 46 le imprese con ricorso alla cassa integrazione straordinaria che interessano 3.186 dipendenti: quasi tutte sono in procedura concorsuale o hanno cessato l’attività. “Se non interverranno soluzioni alternative alla chiusura (come l’acquisizione da parte di terzi) – rimarca la Cgil – questi addetti rischiano la collocazione in mobilità al termine dell’utilizzo dell’ammortizzatore”.

I contratti di Solidarietà attivati sono 74 per complessivi 4.975 lavoratori coinvolti. Sono già giunti al limite concedibile i ricorsi a CIGS e Contratto di Solidarietà in 351 imprese nel periodo dal 2009 a Luglio 2014.

Il 32,5% delle aziende è ricorsa ad un secondo o un terzo ammortizzatore sociale: dalla Cassa Straordinaria al Contratto di Solidarietà o viceversa, dalla Cassa Straordinaria a quella Ordinaria o alla Cassa in Deroga.

Il 17,0% delle aziende ha invece cessato l’attività produttiva collocando i lavoratori in mobilità.

Il 50,4% delle aziende (con 10.323 lavoratori coinvolti) hanno ripreso la normale attività lavorativa anche se, in diversi casi, il personale è stato ridimensionato anche per il semplice blocco del tourn-over.

La Cgil infine lancia un allarme: “Al 31 Dicembre 2013 nella Provincia di Reggio Emilia erano interessati alla CIG in deroga 565 aziende per un numero complessivo di circa 2.931 lavoratori. Cne sarebbe di loro se passasse in Parlamento l’abolizione di questo ammortizzatore di emergenza?
Come bollettino di guerra sociale in quel di Reggio Emilia è la conclusione – nel 7° anno di crisi, decisamente non si scherza”.

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