Montagna, un futuro agricolo. Biodiversità e nuove produzioni alla fiera di Castelnovo Monti

28/7/2014 – Nuovamente assistita da una bella giornata di sole, anche oggi, domenica, la Fiera di San Michele sta registrando una affluenza molto alta, confermando questa del 2014 come una edizione davvero pienamente riuscita.

Domani, lunedì, sarà l’ultimo giorno della kermesse: ci saranno nuovamente in piazza Gramsci la mostra delle attività produttive ed artigianali, comprendente anche la 25° edizione della Festa del pane artigianale con i fornai Cna, il cui ricavato andrà alle associazioni “Cuore della Montagna” e Fa.Ce, gli stand dei paesi gemellati Illingen (Ger) e Voreppe (Fra) con specialità caratteristiche, il Palalupo del Parco nazionale con iniziative divulgative sulla biodiversità del crinale.

In piazza Peretti l’Associazione internazionale Cittaslow propone alcuni suoi espositori, e ci saranno le opere artistiche di Arteumanze, i pezzi storici della Mostra della Civiltà Contadina dell’Istituto di Istruzione Superiore, e lo stand del Parmigiano Reggiano con la Latteria di Casale di Bismantova.

Al Centro Fiera si conclude la antichissima e tradizionale mostra mercato dei Bovini, affiancata dall’esposizione delle macchine ed attrezzature agricole.
Ma qui ci sarà anche un importante convegno, negli attigui locali della Protezione Civile, alle ore 10: “Agroalimentare: futuro export” è il titolo dell’iniziativa. Interverranno Enrico Bini, Sindaco di Castelnovo, e Lucia Attolini, Assessore alle Attività Produttive, ed a seguire i relatori Angelo Rossi, coordinatore di Clal.it, sul tema “Dinamiche dell’export nel settore lattiero caseario”, Maurizio Moscatelli, Direttore commerciale  Granterre-Parmareggio, sugli spazio nel mercato estero per il Parmigiano Reggiano, Giorgio Medici, della Cantina Medici Ermete, su “Il lambrusco nel mondo tra qualità e distintività territoriale”, e Leana Pignedoli, vice Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, sul tema “Un piano Export per il made in Italy”.

Sull’iniziativa spiega la stessa Pignedoli: “Ora che l’agricoltura, pur con i suoi problemi, è tra i pochi settori che si salva da una crisi che ha sconvolto anche le attività più consolidate, è il momento di puntare su una montagna altamente agricola: una agricoltura però di nuova generazione, che consideri il territorio ed il prodotto un tutt’uno da portare sui mercati. Una montagna che si pone come obiettivo il miglior Parmigiano Reggiano, ma non esaurisce in questo la sua produzione, facendo una scelta forte di biodiversità e non di appiattimento su una mono produzione.

Produzioni nuove, compatibili con le condizioni ambientali e climatiche e con le caratteristiche dei terreni: i noccioleti di Leguigno, lo zafferano del Ventasso, l’aceto balsamico di Cervarezza, i suini allevati allo stato brado sul monte Fosola, sono alcuni esempi da seguire con attenzione. E’ importante decidere se si vuole fare questo salto di livello con idee inedite o limitarsi alla manutenzione in difesa dell’esistente. Il momento dal punto di vista dei sostegni finanziari pubblici è favorevole alla prima ipotesi”.

Sul convegno conclude l’Assessore Attolini: “Abbiamo voluto tenere questo appuntamento per noi molto importante nella zona della Fiera dedicata all’agricoltura, quella che ha le radici più antiche, e che nei secoli ha accompagnato questa vocazione primaria del territorio, che resta più attuale che mai”.

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