Marocchino si presenta in Questura: “Mandatemi in carcere, non ce la faccio a vivere in solitudine”

10/9/2014 – “Per favore, riportatemi in carcere, non ce la faccio più a vivere da solo”. È questa la richiesta di un marocchino, in regime di detenzione domiciliare ed evidentemente depresso, che si è presentato ieri sera alla Questura di Reggio. Richiesta veramente insolita, probabilmente unica, perchè in genere chi chiede di tornare in carcere (pochi, ma ci sono) lo fa per l’impossibilità di convivere con i congiunti. In questo caso invece il nemico è la solitudine.

Dunque, alle 20 di ieri sera si è presentato in via Dante un cittadino marocchino agli arresti domiciliari. Il giovane aveva con sé una grossa valigia e ha lasciato sbalorditi gli agenti di guardia: ha chiesto loro che lo riportassero in carcere perché era oppresso dalla solitudine alla quale era condannato in casa.

Avvertita la Procura della Repubblica l’uomo, come disposto dal magistrato, veniva riaccompagnato al luogo degli arresti domiciliari.

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