Multiutility del Nord, no di Vecchi. Che insiste: “Nel vertice dei sindaci non abbiamo parlato di maxi-fusioni”

5/9/2014 – “Non c’è sul tavolo alcun progetto di maxi-fusione tra Iren e A2A”. Lo ha detto il sindaco di Reggio Luca Vecchi, dopo la conferenza stampa in Comune sull’apertura di palazzo Busetti. Il sindaco ha confermato il contenuto del suo tweet di ieri, con cui ha lanciato il suo “no alle maxi fusioni”.

Anzi, ha precisato che nel vertice dei sindaci di Torino, Genova e Reggio “non si è parlato della multiutility del Nord, ma di un rafforzamento di Iren e anche di acquisizioni di piccole società, che sono numerose. Capisco – ha aggiunto – che dal comunicato ufficiale si capivano cose diverse, per questo ho ritenuto necessaria una messa a punto”. Il comunicato sarebbe stato scritto materialmente da Piero Fassino.

A questo punto resta da vedere in quale direzione marcerà Iren: probabilmente verso Acam di Spezia, travolta da oltre trecento milioni di debiti.

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5/9/2014 – “No a una mega-fusione”: appena 24 ore dopo la dichiarazione congiunta dei sindaci di Torino, Genova e Reggio Emilia sull’avvio di una strategia di “acquisizioni e aggregazioni” da parte di Iren, mirata alla multiutility del Nord, Luca Vecchi ha fatto marcia indietro con un tweet che non poteva essere più chiaro: “#iren. Un conto è sfruttare incentivi legislativi x rafforzare azienda, altro è progettare mega fusione. Nessuna mega fusione alle porte”.

Il riferimento agli incentivi riguarda il futuro fondo governativo di sostegno proprio alle fusioni tra le partecipate pubbliche, fondo al quale sarebbe destinato Andrea Viero, vicepresidente Iren in quota Delrio.

Dopo il vertice dei primi cittadini pattisti, tutti hanno scommesso sulla trattativa con A2A. Ad aprire le danze del resto era stato Piero Fassino al Meeting di Rimini. La brusca frenata del sindaco di Reggio su Twitter riporta i termini della questione allo scontro interno al Pd.

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4/9/2014 I sindaci di Torino, Genova e Reggio Emilia hanno dato il via libera alla multiutility del Nord allineandosi alle dichiarazioni pronunciate da Fassino al meeting di Cl di Rimini, e soprattutto alla strategia del premier Renzi. È questa la decisione principale scaturita dal vertice riservato di ieri fra i tre primi cittadini membri del patto di sindacato di Iren.

Ecco la dichiarazione congiunta di Piero Fassino, Marco Doria e Luca Vecchi: “Mettere in campo players di valore nazionale nel settore delle multiutilities e delle società partecipate è un obiettivo strategico in cui Iren crede e che persegue non da oggi.

Gli indirizzi annunciati dal Governo in questa direzione sono dunque non solo condivisi da Iren, ma sollecitano la Società a rafforzare ulteriormente le sue strategie di espansione territoriale e di aggregazione con altri operatori. Peraltro i positivi risultati del primo semestre 2014 confermano le potenzialità della Società e, in questo contesto, Iren assumerà le decisioni operative e organizzative conseguenti”.

Ciò significa che Iren potrebbe avviare a breve trattative ufficiali A2A e altri player. Si attendono le decisioni di Hera, che intanto continua nella strategia di concorrenza commerciale bacino emiliano di Iren.

Il vertice – anticipato da Reggio Report – era stato convocato ufficialmente per l’esame della situazione del gruppo. Scontata la valutazione positiva sulla semestrale, nonostante il crollo dell’utile netto, e la lievitazione del debito a 2 mila 242 miliardi di euro. Nessuna dichiarazione ufficiale invece sul nome del nuovo a.d. destinato a sostituire Nicola De Sanctis, nè sulla partenza verso Roma di Andrea Viero, che secondo i rumors andrebbe a guidare il nuovo fondo nazionale per il sostegno alle fusioni e alle aggregazioni nel settore pubblico.
Come si dice, tutto si tiene.

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FANTUZZI: “LA POLITICA HA CREATO UN MOSTRO”

“Sono iniziate le grandi manovre dei Sindaci PD per la creazione della cosiddetta multiutility del nord.
Occorre far presto: Iren, voluta a tutti i costi dall’attuale sottosegretario Delrio, sta saltando per aria, come la semestrale appena presentata, tutt’altro che positiva, ha confermato.
“Mettere in campo players di valore nazionale nel settore delle multiutilities e delle società partecipate è un obiettivo strategico in cui Iren crede e che persegue non da oggi”, come hanno dichiarato i tre sindaci, è dunque non una nostra necessità, ma della politica che ha creato un mostro e che lo farà confluire in uno ancora più grande per far sparire le prove del disastro.
Ed è evidentemente una follia: i cittadini, che Vecchi dovrebbe rappresentare e tutelare, vedranno le loro bollette ancor più fuori controllo, dovendo pagare investimenti faraonici e senza senso in un mercato, come quello dell’energia, che stagnerà ancora a lungo.
E non avranno più alcun legame con un’azienda che era il fiore all’occhiello del nostro territorio e che ora è contattabile solo con un call center, altro che comitati territoriali.
E cosa sarà del percorso di ripubblicizzazione dell’acqua?
Infine, last but not the least, la cessazione anticipata del rapporto con l’AD De Sanctis, come da me già denunciato all’assemblea di giugno, prevede un indennità di 900.000 euro.
Chi pagherà quest’ennesimo e autentico regalo ad amministratori arroganti e strapagati? Lo farà Vecchi, che due mesi fa ha votato a favore?”.

(Francesco Fantuzzi, Un’altra Reggio)

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