L’addio col magone di Bonacini a Telereggio, mentre Teletricolore aspetta Stefania Bondavalli

di Pierluigi Ghiggini

2/9/2014 – L’ex direttore di Telereggio, Paolo Bonacini, ha definitivamente interrotto il 26 agosto scorso il rapporto di lavoro che lo legava da 28 anni all’emittente televisiva controllata dalle cooperative del sistema Lega, in particolare Coop Nordest e Ccpl.

Lo ha annunciato lo stesso Bonacini con una lettera in cui ha rievocato il suo primo programma (Retemilia sera, dedicato ai lavoratori della notte) e la sua “filosofia” di direttore: “Cercare ogni giorno la sintesi migliore tra le tre grandi realtà portatrici di valori e di interessi che ruotano attorno alla tv: la proprietà, i lavoratori, i clienti/telespettatori”.

Nondimeno, pur parlando di “scelta inevitabile e corretta da parte mia”, non ha nascosto l’amarezza del distacco: “Dopo una vita trascorsa negli studi e in redazione, sarei presuntuoso e falso se dicessi che è umanamente indolore. Mi consola l’idea che si soffre il distacco da ciò che si apprezza e a cui si è voluto bene; non certo dalle cose insignificanti e inutili”.

“La storia di Telereggio è la storia di tutti noi – questa la conclusione – Una storia da difendere, da non disperdere, da proiettare nel futuro”.

Ma in quale modo difendere e “non disperdere”? I tempi sono duri per tutti, anche per Telereggio che non ha più chi ripiana i debiti a piè di lista. Del resto ha attivato contratti di solidarietà, dopo aver sfoltito in modo robusto il parco collaboratori. Altre misure potrebbero rendersi necessarie per far quadrare i conti. Non è certo facile il compito del nuovo amministratore delegato Edwin Ferrari, uomo del board di Coop Nordest, tenuto conto anche della funzione di traino politico e di egemonia subculturale, direbbe Max Panarari, esercitata dal bonacinismo televisivo.

Di certo non è sfuggita la coincidenza fra l’uscita di scena definitiva del direttore storico, il passaggio di Marco Pedroni da Coop Nordest a Coop Italia, e il declino di Ivan Soncini, la cui rottura col Ccpl è completa e senza appello, dopo i 101 milioni di perdite venute a galla col bilancio-verità imposto da Lino Versace.

La partita del riassetto dell’emittenza locale reggiana si gioca anche sulla scacchiera di èTv-Teletricolore: da qualche tempo si parla di una cordata guidata da Stefano Landi per entrare in forze se non rilevare in toto l’emittente del gruppo Spallanzani, e forse anche Antenna Uno di Modena.

Della partita è anche Giannicola Albarelli, imprenditore della Reggiana Riduttori e marito di Stefania Bondavalli, il volto di punta proprio di Telereggio. Si dice che la Bondavalli potrebbe passare da Corte Tegge agli studi di via Edison, segno che i riassetti riserveranno sorprese anche imprevedibili.

I contatti hanno subito uno stop imprevisto a seguito dell’incidente occorso a Modena a Nino Spallanzani, ma l’operazione è soltanto sospesa sino al pieno ritorno in campo del “dottore”, si spera il più presto possibile.

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