Evade dai domiciliari perchè senza sigarette. In caserma minaccia il maresciallo di riti malefici

12/9/2014 – Evade dagli arresti domiciliari perché non aveva sigarette e poi, quando i Carabinieri lo hanno preso e portato in caserma, ha minacciato il maresciallo di far succedere qualcosa di brutto a lui e ai suoi figli con riti “religiosi”. E’ proprio vero che i Carabinieri ne vedono di tutti i colori.

L’uomo, giovane marocchino di 20 anni, era finito in manette in luglio per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Davanti al giudice di Reggio Emilia aveva patteggiato la pena a 2 anni e 6  mesi di reclusione venendo ammesso a beneficiare degli arresti domiciliari, regime però violato per il vizio del fumo.

L’uomo, senza sigarette né soldi per comprarle, l’altra notte è uscito in strada alla ricerca di mozziconi da fumare. Così per lo meno si è giustificato ai Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia S. Croce che lo hanno beccato in via Adua conducendolo in caserma dove, alla luce della flagranza del reato di evasione, è stato dichiarato in arresto.

I Carabinieri lo avevano sorpreso in sella a una bicicletta mentre stava frugando in un piccolo cestino posto nelle immediate vicinanze di uno sportello bancomat. Il giovane riferiva che stava prendendo dei mozziconi di sigarette. Tuttavia doveva trovarsi ai domiciliari presso un’abitazione ubicata a circa un chilometro dal luogo del controllo.

Da qui l’arresto, con un epilogo curioso e, se si vuole, inquietante. Durante la compilazione degli atti il giovane oltre ad offendere i militari ha minacciato il Maresciallo prospettando riti religiosi affinché al graduato e ai suoi figli succeda qualcosa di brutto.

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