Credemleasing: +60% il valore dei contratti stipulati nel primo semestre. Utile netto a 5 milioni

3/9/2014 – Aumento monstre del valore dei contratti stipulati da Credemleasing: +59,5% nel primo semestre, rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Il dato emerge dai risultati della semestrale della società del gruppo Credem attiva nel settore del leasing finanziario (autoveicoli, strumentale, immobiliare, navale, energie rinnovabili) e guidata dal direttore generale Maurizio Giglioli.

Il valore complessivo dei nuovi contratti stipulati è pari a 247,4 milioni di euro, +59,5% rispetto ai 155,2 milioni di euro del 1° semestre 2013, con il numero dei contratti stipulati in aumento del 3,6% e la quota del mercato nazionale (sul valore dei beni) salita al 3,20% rispetto al 2,13% dello stesso periodo dello scorso anno.

L’utile netto di periodo della società si è attestato a 5 milioni di euro in crescita rispetto ai 4,5 milioni di euro del 1° semestre 2013. Gli impieghi nel semestre sono cresciuti del 2% raggiungendo 2.052 milioni di euro rispetto a 2.012 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno.

Credemleasing opera su tutto il territorio nazionale con 17 Filiali ed attraverso la rete distributiva Credem Banca composta da 637 tra filiali, centri imprese e negozi finanziari e 788 promotori finanziari.

Maurizio Giglioli, direttore generale di Credemleasing ha commentato: “Credemleasing in quattro anni ha raddoppiato la propria quota di mercato, offrendo una risposta decisa alla domanda di credito delle imprese e capitalizzando, meglio del sistema, la forte domanda di leasing generata dalle novità fiscali introdotte dall’ultima legge di stabilità. Molto positivi si presentano anche i mesi di luglio e agosto che hanno registrato incrementi per quanto concerne le stipule. La bontà del portafoglio delle imprese clienti (72,4 % degli stock nelle prime 4 classi di rating) e la buona posizione di liquidità del Gruppo Credem hanno consentito questo risultato, trasmettendo un ulteriore deciso segnale di fiducia sulla capacità di ripresa del sistema imprenditoriale italiano”.

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