Comprava sul web con banconote false: giovane indiano arrestato a Rio Saliceto. Consigli dei Carabinieri sugli euro taroccati

15/9/2014 – Navigava nei principali siti web di annunci e sceglieva con attenzione quelli che proponevano la vendita di beni a prezzi non convenienti: per lui il prezzo non era un problema, perché alla fine rifilava soldi falsi agli inserzionisti.

Lo spacciatore di banconote fasulle, un indiano di 22 anni di Gonzaga, alla fine è stato arrestato dai Carabinieri dopo una raffica di colpi messi a segno sul web. Gli è andata male con una donna di 35 anni di Campagnola, che aveva messo in vendita un iPhone 5S a 500 euro. Incontratosi con lei pochi giorni fa, l’indiano le ha rifilato 5 pezzi da 100 euro falsi, per poi sparire nel nulla.

Anche senza alcun riferimento per poter rintracciare l’acquirente, la vittima ha comunque deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri di Campagnola.

Sabato sera la sorte ha giocato a sfavore del furbastro che è stato notato a Rio Saliceto proprio dalla 35enne raggirata. La donna ha immediatamente chiamato i carabinieri che sono riusciti a fermare il giovane indiano di Gonzaga.

Sottoposto ai dovuti controlli il giovane è stato trovato in possesso di 11 banconote false da 100 euro l’una per un totale di 1.100 euro, nonché dell’iPhone 5 S falsi truffato alla signora di Campagnola.

Nell’abitazione del giovane indiano è stata trovata una serie di ricevute concernenti acquisti sul web saldati con soldi falsi e soprattutto una lista di inserzionisti da colpire. Alla luce dei fatti il giovane è stato dichiarato in arresto.

COME RICONOSCERE LE BANCONOTE FALSE: LE INDICAZIONI DEI CARABINIERI

I Carabinieri, alla luce dell’accaduto e considerata anche la oramai consolidata spendita di banconote false in provincia di Reggio Emilia, colgono l’occasione per sensibilizzare per i cittadini che possono prendere spunti consigli che seguono onde evitare di ricevere denaro falso.

Come è noto le sette banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell’area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all’unione monetaria dal 1° gennaio 2o02. Ogni banconota contiene:

1. il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);
2. la firma del Presidente della Banca centrale europea;
3. bandiera dell’Unione Europea;
4. il simbolo © indicante la tutela del diritto d’autore;
5. l’acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi
di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E’ importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando, eventualmente, la banconota sospetta con un ‘altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la banconota
La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Guardare la banconota controluce
Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:
1. registro recto-verso;
2. filigrana;
3. filo di sicurezza microscritto.

La banconota
Per i tagli piccoli (5,10 e 20 €uro) sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.

Per i tagli grandi (50,100, 200 e 500), sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell’euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Controllare le banconote
Mediante l’uso di una lente d’ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di “Wood”) è possibile verificare le seguenti caratteristiche:
1. la non fluorescenza della carta;
2. la presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell’impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);
3. le particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote

Per prevenire e reprimere i reati concernenti la contraffazione e la falsificazione di banconote, monete e qualsiasi altro mezzo di pagamento, nell’Arma dei Carabinieri opera dal 1992, con competenza nazionale, il Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria (CC AFM) dal quale provengono questi consigli per individuare agevolmente i principali elementi di sicurezza presenti nelle banconote e monete euro.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *