Con la Giareda, il prefetto De Miro ha salutato i reggiani. “Mi sono trovata bene, ho stretto amicizie che non dimentico”

4/9/2014 – Il Prefetto Antonella De Miro, in partenza per Perugia, saluterà sabato le autorità e i rappresentanti delle istituzioni. Ma i reggiani li ha salutati ieri pomeriggio, mercoledì, partecipando all’inaugurazione della Sagra della Giareda. Era sul palco di piazza Gioberti insieme al sindaco Luca Vecchi, a Sonia Masini, a don Alberto Nicelli che ha impartito la benedizione alla città, al rappresentante della fabbriceria della Ghiara. E insieme al sindaco ha tagliato il nastro della sagra.

Gli occhi di tutti erano puntati su di lei: mai, nell’era repubblicana, un Prefetto ha rappresentato tanto per i reggiani in termini di cambiamento culturale e nel rapporto fra Stato e cittadini. La sua battaglia per la legalità e
contro le mafie resterà negli annali. Si deve anche e soprattutto a lei se interi settori economici, soprattutto l’edilizia, non sono stati inghiottiti dalla ndrangheta.

Non a caso il sindaco, dopo aver ricordato le figure di padre Fiorenzo Gobbo e di Camillo Rossi (artefice della rinascita della Giareda), ha voluto salutare proprio Antonella De Miro: “La ringrazio a nome di tutta la città perché si è spesa nella sua attività e si è esposta. Ha segnato uno spartiacque per quel che riguarda la legalità, lasciandoci un’eredità importante e l’impegno di portare avanti il suo lavoro. La nostra città, per lei, sarà sempre aperta”.

Parole contraccambiate dal Prefetto, a margine dell’inaugurazione: “A Reggio ho ricevuto un aiuto importante per il mio lavoro, mi sono trovata bene e ho stretto amicizie che mi porto dietro e non posso dimenticare”.

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