Treni e bus: annuncite, disastri e proteste. Ma qualcuno ascolta i cittadini?

18/9/2014 – Si prevedono scintille oggi in Comune a Reggio Emilia, nel vertice convocato d’urgenza dall’agenzia della Mobilità e dagli enti locali. Sul banco degli imputati Seta (bus), Tper (treni) e un discreto codazzo di controllate per il mezzo disastro di questi primi giorni di orari invernali: ritardi, treni saltati, caos sulla linea Sassuolo-Reggio, modifiche agli orari che inguaiano studenti e famiglie.

I fatti hanno clamorosamente smentito l’assessore Tutino, che lunedì, giorno di apertura delle scuola, si è fatto fotografare sorridente alle fermate Seta insieme all’amministratore unico dell’Agenzia per la Mobilità. Gli studenti erano appena entrati nelle aule quando Tutino si è affrettato ad annunciare che era andato tutto bene, o quasi.

Intanto, nonostante un comunicato ufficiale, non sono ancora cominciati i lavori per allargare la fermata di Porta Santa Croce dove in gennaio è morto il povero Sylvester, studente ghanese di 14 anni.

Sono le maligne conseguenze dell’annuncite che dilaga come
un’epidemia tra i politici di tutta Italia, ai quali naturalmente i cittadini non credono più, se mai vi hanno creduto in passato.

Si spera che oggi venga trattato anche il tema di come Seta & C. tengono i rapporti con i cittadini. Gli esempi negativi si moltiplicano (vedere la sortita del presidente Odorici sul caso del disabile in carrozzella cui è stato precluso l’accesso al bus), e fra questi uno è particolarmente emblematico.

Si tratta di una petizione presentata ai primi di luglio a Seta, ai sindaci e ai capigruppo consiliari di Reggio e Cavriago al fine di ottenere modifiche alle corse extraurbane, per mettere rimedio a diverse assurdità che complicano la vita alle famiglie: petizione alla quale non hanno risposto né Seta né i primi cittadini.

“È stata firmata da oltre 250 cittadini di Cavriago, Codemondo, Cella e San Bartolomeo – conferma uno dei promotori, il cavalier Ivaldo Casali – Ma né i Comuni né Seta si sono degnati di rispondere. Al momento è stata presentata solo una Mozione in comune a Reggio dal Consigliere Claudio Bassi”.

La petizione non chiede la luna, ma segnala situazioni che rasentano il teatro dell’assurdo. Ad esempio, chi deve andare a lavorare a Corte Tegge, da Cavriago e da Codemondo, oggi è costretto ad arrivare in centro a Reggio e tornare indietro con un mezzo urbano: venti chilometri di percorrenza anziché quattro.

C’è poi il caso dei ragazzi di Corte Tegge che studiano a Montecchio: il pullman fa capolinea a Cavriago, e così i genitori sono costretti a venire a prendere i figli con la macchina. Peccato che il mezzo pubblico prosegua la corsa a vuoto verso Reggio e passi da Corte Tegge ovviamente senza
fermarsi, con le macchine dei genitori incolonnate dietro.

Intanto non demordono le mamme dei ragazzini di Codemondo che frequentano la media Lepido di via Premuda a Reggio. Una modifica all’orario della linea 1 costringe i giovanissimi, tra gli 11 e i 13 anni, ad spettare un’ora davanti alla scuola, o ad arrivare sistematicamente in ritardo.

Dopo la petizione (firmata anche dall’ex presidente di circoscrizione Mario Guidetti) che per ora non ha avuto seguito, ieri hanno indirizzato una lettera all’assessore alla mobilità di Reggio, Mirko Tutino.

Infine le proteste dilagano, come detto, in zona ceramiche per il caos sulla linea ferroviaria Sassuolo-Reggio, per i ritardi dei bus extraurbani, e anche in città per le modifiche di orario alla linea 1. Una cinquantina di ragazzi di Canali che frequentano ad Albinea sono arrivati sistematicamente in ritardo, mentre ieri, al ritorno, il bus che avrebbe dovuto partire da Albinea alle 13,05 è passato prima che i ragazzi riuscissero a raggiungere la fermata. E ciò di fronte al fatto che le famiglie devono pagare un abbonamento doppio, ben 295 euro, per un tragitto di sole quattro fermate.

***

LA PETIZIONE A SETA E AI SINDACI DEI CITTADINI DI CAVRIAGO, CODEMONDO, CELLA E SAN BARTOLOMEO

“I sottoscritti cittadini residenti a Cavriago, e nelle frazioni di Cella, Codemondo e San Bartolomeo di Reggio Emilia, considerato che:

1. (MOBILITA’: VERSO CORTE TEGGE)
Chi deve recarsi da Cavriago o da Codemondo a lavorare a Corte Tegge, se vuole utilizzare un mezzo di trasporto pubblico, deve prima andare a Reggio poi con un autobus urbano ritornare indietro lungo la via Emilia (mediamente 20 km. invece che 4);

2. (MOBILITA’: REGGIO – CODEMONDO – CAVRIAGO)
L’autobus urbano in servizio da Reggio Emilia a Codemondo, qui arrivato al Capolinea, prima di ripartire per Reggio viene ad invertire la marcia alla rotonda ex Mariella Burani, da cui con un chilometro in più, potrebbe arrivare in piazza dando un servizio sia a Cavriago che a Codemondo a chi se può evita di utilizzare l’auto nei percorsi coperti dal servizio di
trasporto pubblico;

3. (MOBILITA’: MONTECCHIO – CAVRIAGO – CORTE TEGGE – VIA EMILIA)
L’autobus di linea che collega Montecchio con Cavriago negli orari per gli studenti fa capolinea a Cavriago, dove gli utenti sono obbligati a scendere per fine corsa e i genitori residenti a Corte Tegge devono recarsi a Cavriago a prelevarli per portarli a casa; peccato che l’autobus rientrando in rimessa attraversi “a vuoto” Corte Tegge, con i ragazzi appena scaricati che seguono l’autobus a bordo delle macchine;

CHIEDONO
ai Sigg. in indirizzo di prendere in considerazione:

1. L’istituzione di un collegamento di trasporto pubblico con Cavriago da e per Corte Tegge onde evitare l’intasamento con conseguente aggravio di inquinamento di via Prati Vecchi; questo autobus, arrivando sulla via Emilia chiuderebbe l’anello con la linea “2”, dando a chi arriva da Cavriago o
Codemondo la possibilità con la linea “2” di recarsi sia verso Reggio sia verso Sant’Ilario;

2. La possibilità di prolungare di un chilometro il percorso dell’autobus urbano della tratta Reggio Emilia – Codemondo (linea 1), anticipando così la tanto attesa Metropolitana di Superficie che dovrà collegare Cavriago a Reggio Emilia, con particolare riguardo al periodo settembre-marzo in cui i Comuni adottano limitazioni alla circolazione per ovviare all’inquinamento.
3. L’istituzione per le corse degli autobus da Cavriago a Montecchio di una fermata anche a Corte Tegge, evitando l’assurdità di dover scendere da un mezzo pubblico che poi proseguendo “a vuoto” verso la rimessa ti passa davanti a casa.

Quanto richiesto al punto 1 si finanzierebbe da solo tramite l’utenza, per quanto ai punti 2 e 3, non solo si darebbe un servizio ai cittadini, ma si creerebbe la possibilità di un introito di fondi senza dover affrontare costi aggiuntivi”.

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LA LETTERA DELLE MAMME DI CODEMONDO ALL’ASSESSORE MIRKO TUTINO  

All’Assessore alle Infrastrutture del territorio ed ai Beni comuni Mirko Tutino, Comune di Reggio Emilia

Egr. Assessore,
premesso che riteniamo lodevole che durante l’estate si siano attivati incontri e confronti per definire i nuovi orari invernali degli autobus individuando, per la linea 1, un orario più rispondente alle esigenze scolastiche degli studenti delle Scuole superiori – la cosa, a futura memoria, ci da tranquillità per quando le/i nostre/i ragazze/i, fra tre anni, usufruiranno di tale servizio.

Altrettanto francamente, riteniamo però del tutto inaccettabile che studenti di una fascia di età “delicata” (Scuola dell’obbligo) siano stati inopinatamente penalizzati e non siano state tenute in pari considerazione le loro esigenze che non possono e non debbono essere superate con “una
tolleranza all’ingresso di 5/10 minuti, sufficienti a garantire l’arrivo degli studenti a scuola e per poter partecipare regolarmente alle lezioni”.

Egr. Assessore, continuiamo ad avere fiducia ed attendiamo, come Lei ci ha anticipato, che alla enunciazione (“Faremo quindi tutte le valutazioni utili a comporre una proposta – per la messa a regime dell’orario – che risponda al meglio all’esigenze degli uni e degli altri utenti”) , seguano decisioni condivisibili”.

(Seguono le firme Maria Cristina Denti, Giovanna Pellistri, Bazzani Carla, Mario Guidetti, Piero Leonelli e altri)

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Una risposta a 1

  1. Nadia Borghi Rispondi

    19/09/2014 alle 08:30

    l’arroganza dei nostri amministratori ha rovinato e continua a distruggere la nostra città, ma continuano a votarli

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