Brescello, alla processione del Po don Evandro difende il sindaco Coffrini e grida: “Qui non c’è mafia”. Che dirà il Cristo parlante?

28/9/2014 – Chissà se Don Camillo avrebbe fatto lo stesso. Il parroco di Brescello don Evandro Gherardi, alla tradizionale processione della Benedizione del Po, davanti al Cristo “parlante”, si è schierato col sindaco Marcello Coffrini e con quella parte della città che reagisce in modo virulento alla bufera scatenatasi su Coffrini per le parole pronunciate sul condannato per mafia Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino.

Don Evandro, similmente a quando accadeva in certi paesi della Campania e della Calabria, ha dato fiato alla reazione identitaria, gridando ben tre volte, al termine della sua orazione davanti al Crocifisso: “Brescello non è mafiosa, Brescello non è mafiosa, Brescello non è mafiosa”. Sommerso dagli applausi, ha aggiunto: “E’ giusto condannare con fermezza e senza alcun tentennamento ogni forma di illegalità, ma vorrei esprimere la mia solidarietà umana al sindaco Marcello Coffrini: al di là dei toni criticabili che ha utilizzato, ha subìto un trattamento esagerato. L’episodio è stato strumentalizzato ed è giusto ricordare che a Brescello non si sono registrati episodi di violenza, illegalità e omertà. La nostra non è una comunità che ha paura”.

Don Gherardi ha diritto di dire ciò vuole, ma dimostra di avere la memoria corta e di non vedere le intimidazioni e i fatti, denunciati da anni, che sono accaduti intorno a lui. Non ha diritto di esporre le Chiesa e il Crocifisso in un simbolico “inchino” al sindaco.

È bene difendere la comunità da accuse ingiuste, ma il parroco non può affermare che a Brescello non ci sia la mafia. Deve ricordarsi che è anche il parroco di chi lotta contro le cosche a proprio rischio e pericolo, e anche di chi ha subito intimidazioni e isolamento politico a causa delle proprie denunce.

Domani intanto Coffrini si presenterà davanti al consiglio comunale. È stata indetta per le 19 una manifestazione in piazza al grido di “Brescello non è mafiosa, il nostro sindaco è Marcello”. Le statue di Peppone e Don Camillo osservano preoccupate.

(p.l.g.)

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Una risposta a 1

  1. ask Rispondi

    29/09/2014 alle 11:51

    Era un esorcismo?

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