Blitz in centro massaggi, le ragazze propongono le “specialità” ai Carabinieri

27/9/2014 – Entrati in un cosiddetto centro massaggi per eseguire i controlli di polizia, sono stati scambiati per clienti: due donne hanno infatti avvicinato i Carabinieri chiedendo che tipo di “massaggio” gradissero.

Peccato che si trattasse di un controllo condotto insieme all’Ispettorato del Lavoro. Per di più una delle due ragazze oltre ad essere impiegata in nero esercitava senza le previste competenze professionali: non aveva la qualifica di estetista.

Nei guai è finito il titolare del centro massaggi, un 52enne residente a Reggio Emilia a cui i Carabinieri hanno contestato multe per circa 7.000 euro (oltre 6.000 euro per l’impiego in nero della dipendente e 900 euro per l’assenza del titolo abilitativo ai massaggi).

Inoltre i Carabinieri hanno riscontrato l’assenza del responsabile tecnico del centro massaggi, per cui sarà proposta istanza di sospensione dell’attività al comune di Reggio Emilia.

L’altra mattina durante l’accesso è avvenuta una scena da cinepanettone: i Carabinieri sono stati calorosamente accolti da due massaggiatrici che hanno sottoposto la lista delle prestazioni, senza capire che era in corso un’ispezione.

Nella circostanza i Carabinieri hanno accertato che una delle due massaggiatrici era impiegata in nero e che esercitava senza aver le competenze professionali non risultando estetista. Da qui la maxi multa e la proposta di sospensione dell’attività.

In compenso la situazione igienica era in linea con gli standard di legge.

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