Coltello alla mano tenta rapina alla gioielleria di Annarella Ferretti, ma i titolari lo bloccano: in manette

6/9/2014 – Col volto travisato da cappellino ed occhiali da sole si è spacciato per un cliente interessato all’acquisto di una collana. Quando Annarella Ferretti, titolare della gioielleria Tentazioni di via Roma, nel centro di Reggio, e presidente della CNA area Centro, ha tirato fuori i preziosi dalla cassaforte, lui ha estratto un coltello minacciando moglie e marito, unici presenti in gioielleria, intimandogli di consegnare gli ori.

Spiazzato dalle urla di Annarella, che ha premuto l’allarme e dalla reazione del marito Tino Cavagnari che ha brandito un paio di forbici, il giovane è indietreggiato verso l’uscita ma è rimasto intrappolato nella doppia porta blindata. Ed è lì che l’hanno preso i Carabinieri di un equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia, subito intervenuti a seguito della segnalazione di allarme. Con l’accusa di tentata rapina aggravata, i militari hanno arrestato il 19enne Ercole Sartorio originario della provincia di Brindisi e abitante a Modena, ora in carcere a disposizione della Procura di Reggio Emilia.

Il fatto ieri pomeriggio: poco prima delle 16 un ragazzo con un cappellino da baseball in testa e un paio di occhiali scuri con uno zainetto sule spalle, di colore verde, è entrato nell’oreficeria-gioielleria di via Roma. Al giovane, che già si era presentato nella mattinata poiché interessato ad acquistare una catena d’oro, venivano fatti vedere i monili prelevati dalla cassaforte.

A quel punto il rapinatore ha estratto un coltello e ha minacciato la titolare e suo marito, Tino Cavagnari, intimando di consegnargli tutti i preziosi. Le urla di Annarella Ferretti, che ha fatto subito scattare l’allarme collegato con le forze dell’ordine, unite alla reazione dell’uomo che impugnava un paio di forbici, ha indotto il malvivente a indietreggiare verso l’uscita, dove è rimasto bloccato nella doppia porta a bussola.

Sono stati momenti drammatici, soprattutto quando Cavagnari ha
afferrato un paio di forbici per affrontare il malvivente, che a sua volta ha puntato il coltello contro Cavagnari. Ma ormai il giovane era nel panico, tra le urla, l’allarme e la reazione decisa degli orefici. È indietreggiato verso la porta, ed è entrato nella bussola, tenendo aperto l’ingresso interno: chiaramente quello esterno non si apriva.

A quel punto è scattata la trappola: “Guarda che se non chiudi la porta – gli ha detto Cavagnari, l’altra non si apre”. E così ha fatto il giovane, ma l’ingresso era già bloccato. Così é rimaso intrappolato tra le due porte. “Ora stai buono: uscirai quando arrivano i carabinieri”. I militari erano già in arrivo, e dopo pochi istanti il ragazzo era in manette.

Nello zaino aveva il coltello, dalla lama di quasi dieci centimetri, e alcuni indumenti che probabilmente gli sarebbero serviti per cambiarsi dopo il colpo. Condotto in caserma in via Cairoli, alla luce della flagranza di reato è stato dichiarato in arresto per il reato di tentata rapina aggravata. A documentare le responsabilità del giovane, che nonostante l’età ha numerosi precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, anche le immagini del sistema di videosorveglianza dell’oreficeria che hanno ripreso tutti i momenti del drammatico episodio.

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