Dilagano i ladri di metalli: in tre rubano diciotto lampioni stradali, ma finiscono tra le braccia dei Carabinieri

9/9/2014 – Imperversano i ladri di metallo: prima consideravano solo il rame, ora fanno interi carichi di materiali ferrosi. A Corte Tegge hanno rubato persino i lampioni stradali, e sempre nella zona di Cavriago un marocchino è stato arrestato mentre saccheggiava l’isola ecologica.

Appena conclusi i lavori di sostituzione dell’impianto di illuminazione pubblica di Corte Tegge, un 49enne e due donne di 61 e 24 anni, tutti italiani abitanti a Castelnuovo Sotto, avevano pensato bene di impossessarsi del materiale accatastato sul ciglio della strada in attesa di essere smaltito.

A seguito della segnalazione giunta alla centrale operativa dei Carabinieri reggiani, attorno alle 15 di ieri è stata inviata nella zona industriale di Corte Tegge una pattuglia della Stazione di Sant’Ilario d’Enza che, una volta giunta sul posto, è riuscita fermare un furgone carico del materiale trafugato: ben 18 lampioni stradali. Sul mezzo viaggiavano l’uomo e le due donne.

La refurtiva è stata restituita alla ditta che ha effettuato i lavori. Per i tre fermati, accusati di furto in concorso, è scattata quindi una segnalazione in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

Sempre i Carabinieri di Sant’Ilario hanno arrestato un marocchino di 40 anni, di Bibbiano, che domenica sera si era introdotto nell’isola ecologica di Cavriago, gestita da Iren, e aveva asportato materiale elettrico e ferroso. La segnalazione del furto è arrivata al 112 da un cittadino.

La precisa descrizione dell’uomo che si era introdotto nell’area di stoccaggio, ha consentito alla pattuglia della Stazione di S. Ilario inviata sul posto di individuare il marocchino che stava per andarsene su una Ford grigia.

I controlli eseguiti dai militari dell’Arma hanno consentito di accertare
come l’uomo, che si era aperto un varco nella recinzione dell’isola ecologica, avesse occultano il materiale rubato, parte del quale di rame, nel baule della macchina. Da qui l’arresto per furto aggravato.

Il marocchino è ai domiciliari in attesa di comparire davanti disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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